La biotina, nota anche come vitamina B7 o vitamina H, è una vera tuttofare quando si parla di bellezza e benessere. Appartiene al gruppo delle vitamine B, è solubile in acqua e svolge un ruolo centrale nell'organismo. La biotina è particolarmente conosciuta per il suo effetto positivo su pelle, capelli e unghie. Supporta un aspetto sano, favorisce la rigenerazione dei tessuti e può contrastare la fragilità.
Ma non è tutto. Essa agisce anche all'interno, poiché partecipare a processi metabolici importanti e contribuisce a far sì che l'organismo consumi in modo efficiente grassi, proteine e carboidrati. Anche un colesterolo elevato può essere influenzato positivamente dalla biotina.
La biotina è molto più di una semplice «vitamina di bellezza». È un aiuto indispensabile per numerosi processi corporei. Come componente del metabolismo energetico, lipidico e dei carboidrati, assicura che i nutrienti vengano utilizzati in modo ottimale. Agisce profondamente nelle nostre cellule, sostiene la crescita cellulare e aiuta nella riparazione dei danni al DNA.
Anche esternamente la biotina si fa notare. Essa fornisce alla pelle, tramite le ghiandole sebacee, lipidi protettivi e aiuta a stabilizzare l'equilibrio idrico naturale. Così contribuisce a un incarnato sano e levigato e può attenuare le prime rughe da secchezza. L'effetto della biotina è particolarmente evidente con l'avanzare dell'età o in menopausa, quando la pelle diventa più sensibile e secca.
Anche capelli e unghie ne traggono beneficio. La biotina rafforza la loro struttura e favorisce la crescita — dall'interno. Non sorprende dunque che molti prodotti cosmetici e integratori facciano affidamento su questa vitamina versatile.
La risposta è sfumata. La biotina gioca certamente un ruolo importante per la salute di capelli, pelle e unghie, ma solo in caso di effettiva carenza. Secondo le evidenze attuali, l'assunzione aggiuntiva sotto forma di compresse o capsule non porta benefici dimostrabili per la crescita dei capelli se non esiste una carenza di biotina.
In persone che assumono effettivamente troppo poca biotina per ragioni genetiche, a causa di alcuni farmaci o malattie, la situazione è diversa. In questi casi, una supplementazione mirata può fermare o almeno attenuare la perdita di capelli.
È importante sapere che la caduta dei capelli può avere molte cause, per esempio carenza di ferro, cambiamenti ormonali, stress o problemi alla tiroide. Chi perde troppi capelli dovrebbe farne accertare la causa dal medico, piuttosto che assumere vitamine a caso.
La biotina svolge un ruolo fondamentale per la salute dei nostri capelli. Supporta la formazione della cheratina, il componente principale della struttura dei capelli, contribuendo così a capelli forti e resistenti.
Tuttavia, se i capelli crescono davvero più velocemente non è provato in modo univoco. Le evidenze scientifiche sono limitate e l'effetto può variare molto da persona a persona. Chi è già sufficientemente fornito di biotina non sperimenterà in genere un «effetto turbo» sulla crescita dei capelli aumentando l'apporto.
A differenza di una rapida visita dal parrucchiere, la biotina non agisce da un giorno all'altro: la vitamina sviluppa il suo effetto in profondità e richiede tempo per incidere sulla struttura dei capelli.
In genere i primi effetti visibili si manifestano non prima di circa 90 giorni di assunzione costante. Gli studi mostrano che molti utilizzatori notano capelli più forti, lucenti o più resistenti solo dopo tre mesi. È importante che la assunzione giornaliera avvenga con regolarità — idealmente sempre alla stessa ora — per non interrompere il processo di ricostruzione.
La biotina è presente naturalmente in molti alimenti. Chi si alimenta in modo equilibrato assume normalmente già una quantità sufficiente di questa «vitamina di bellezza». Sia i prodotti vegetali che quelli animali forniscono biotina e contribuiscono all'apporto quotidiano.
Con circa 100 microgrammi per 100 grammi, il fegato bovino è particolarmente ricco di biotina ed è quindi un vero campione. Ma anche per chi segue una dieta vegetale ci sono ottime fonti di biotina: nocciole, soia, semi di girasole e fiocchi d'avena contengono anch'essi molta biotina e si integrano facilmente nella vita quotidiana.
Altri buoni fornitori sono uova, funghi, pane di farro, riso integrale, fagioli bianchi, lenticchie e latticini come la ricotta e il cottage cheese. Che sia nel muesli, nell'insalata o in un pasto salato — con la giusta scelta è semplice coprire il fabbisogno di biotina e allo stesso tempo fare qualcosa di buono per pelle, capelli e unghie.
La biotina è generalmente considerata molto ben tollerata, poiché è solubile in acqua e le quantità in eccesso vengono semplicemente eliminate con le urine. Con dosaggi abituali, l'assunzione di biotina non comporta di regola effetti indesiderati.
Ad alte dosi, tuttavia, possono occasionalmente verificarsi eruzioni cutanee, disturbi digestivi o reazioni allergiche. Un apporto eccessivo di biotina può anche influenzare alcuni valori di laboratorio. In particolare, i test immunologici possono fornire risultati falsati.
Per questo motivo è consigliabile attenersi alla dose giornaliera raccomandata e, in caso di dubbi, chiedere consiglio al medico. Ciò è particolarmente importante se si assumono già farmaci o se si devono eseguire regolarmente esami del sangue.
La biotina è molto più di una semplice «vitamina di bellezza» — sostiene numerosi processi nell'organismo e contribuisce allo stesso tempo a pelle sana, capelli forti e unghie stabili. Chi si alimenta in modo equilibrato copre la maggior parte delle necessità automaticamente, senza integratori. Vale comunque la pena tenere d'occhio la biotina, perché è un elemento fondamentale per la vitalità e il benessere.