Il manganese è un oligoelemento essenziale di cui l'organismo necessita in quantità minime, ma che non può fare a meno. Circa 10-20 milligrammi si trovano nel nostro corpo, la maggior parte nei tessuti ossei. Pur essendo presente in piccole quantità, il manganese svolge ruoli importanti per la nostra salute.
Oltre al suo ruolo nell'organismo, il manganese è anche un elemento chimico impiegato nell'industria, ad esempio nella produzione dell'acciaio.
Anche se presente a basse concentrazioni, svolge numerose funzioni rilevanti per la salute, l'energia e il benessere. Supporta ad esempio la formazione del tessuto connettivo, agisce come antiossidante contro lo stress cellulare ed è indispensabile per ossa, pelle e capelli sani. Inoltre il manganese è decisivo per la guarigione delle ferite, durante lo sforzo fisico, in caso di allergie e persino nella produzione di ormoni.
Il manganese è componente di circa 60 enzimi e contribuisce in modo significativo al normale metabolismo energetico. Aiuta non solo a ricavare energia da carboidrati, proteine e grassi, ma influisce anche sull'assorbimento di altri nutrienti come ferro, biotina o vitamina C. In questo modo rafforza le riserve energetiche, il sistema immunitario e le difese dell'organismo.
Anche l'equilibrio psichico ne trae beneficio. Il manganese supporta la funzione delle ghiandole ormonali come la ghiandola pineale, che produce tra l'altro l'ormone del sonno melatonina. In quanto cofattore di enzimi antiossidanti è inoltre uno scudo naturale contro i radicali liberi, proteggendo dall'invecchiamento cellulare precoce, dalle infiammazioni e dall'esaurimento.
L'assorbimento del manganese può essere fortemente disturbato da alcune sostanze – soprattutto nell'intestino, dove l'oligoelemento dovrebbe passare in circolo. Alcuni nutrienti competono letteralmente con il manganese per la «porta d'ingresso». Tra questi figurano calcio ad alte dosi, calcio, ferro e magnesio. Questi possono bloccare l'assorbimento del manganese se assunti contemporaneamente.
Anche alcuni farmaci, come antibiotici o lassativi, possono ridurne l'assorbimento se assunti per periodi prolungati o a dosi elevate. Anche composti vegetali naturali come fitati (p. es. nei cereali integrali), ossalati (p. es. negli spinaci) e tannini (p. es. nel tè nero o nel vino rosso) riducono la biodisponibilità del manganese. Per sostenere efficacemente il bilancio del manganese è quindi importante non solo prestare attenzione all'apporto, ma anche ai possibili «antagonisti».
Una carenza di manganese rimane spesso a lungo inosservata – ed è proprio questo il suo rischio. I sintomi si sviluppano gradualmente e possono essere facilmente attribuiti ad altre cause. Malattie ricorrenti o ferite che guariscono lentamente possono essere segnali d'allarme precoci.
Anche il bilancio energetico dell'organismo ne risente. Poiché il manganese partecipa alla produzione di energia nelle cellule, un deficit si manifesta spesso con stanchezza, esaurimento o persino abbassamenti dell'umore. Allo stesso tempo la regolazione della glicemia può sbilanciarsi, portando a voglie improvvise, mancanza di motivazione o problemi di concentrazione.
Col tempo una carenza di manganese si manifesta anche esteriormente. Pelle secca, unghie fragili, capelli che ingrigiscono o una perdita di peso inspiegabile possono esserne indizi. Anche disturbi ormonali come irregolarità del ciclo o diminuzione della fertilità sono sospettati di essere collegati a un apporto insufficiente di manganese.
Alla comparsa di tali segnali è consigliabile monitorare lo stato di manganese, perché un equilibrio minerale ottimale è alla base della salute, della vitalità e del benessere.
In linea di principio il manganese è sicuro e ben tollerato nelle quantità assunte con un'alimentazione equilibrata. Tuttavia, come per molti minerali, vale la regola: è la dose che fa il veleno. Un apporto eccessivo – in particolare tramite integratori o acqua potenzialmente contaminata – può a lungo andare causare effetti indesiderati, soprattutto sul sistema nervoso.
Studi hanno dimostrato che una sovradosaggio cronico di manganese può causare dolori muscolari, debolezza generale, perdita di appetito o tremori. In casi estremi sono stati osservati disturbi neurologici simili al Parkinson, noti come «manganismo». Persone oltre i 50 anni sono particolarmente a rischio, poiché il loro sistema nervoso è più sensibile a un apporto elevato.
Per evitarlo, esperti come l'U.S. Food and Nutrition Board hanno fissato un limite giornaliero massimo sicuro di 11 mg di manganese al giorno per gli adulti. Per gli anziani si raccomanda prudenza già a partire da circa 8,7 mg al giorno. Chi assume integratori oltre a una dieta ricca di manganese dovrebbe pertanto fare attenzione al dosaggio — spesso, meno è meglio.
Il manganese è presente in molti alimenti. È una buona notizia perché il fabbisogno giornaliero di questo oligoelemento può generalmente essere soddisfatto facilmente con l'alimentazione. Chi desidera sostenere l'apporto di manganese non deve quindi ricorrere a superfood esotici, ma può puntare su alimenti collaudati.
In prima linea troviamo i frutti di mare, in particolare le cozze e le vongole. Offrono non solo proteine di alta qualità, ma anche una notevole quantità di manganese. Anche i prodotti integrali come il riso integrale presentano un elevato contenuto e forniscono fibre sazienti e utili vitamine del gruppo B.
Chi ama la frutta secca sarà contento: una manciata di nocciole basta a coprire il fabbisogno giornaliero di manganese. Anche le arachidi e i legumi come lenticchie e fagioli sono ottime fonti e si integrano facilmente nella dieta. Per chi preferisce il verde, lo spinacio è ideale, poiché fornisce non solo ferro e vitamina A, ma anche molto manganese.
La lista si completa con altri alimenti quotidiani come ananas, patate, pane e persino il tè nero. Una dieta varia garantisce dunque automaticamente un buon apporto di manganese — senza grosse difficoltà.
Il manganese è un oligoelemento sottovalutato ma indispensabile che sostiene numerosi processi nell'organismo — dalla produzione di energia alla rigenerazione cellulare. Una dieta equilibrata con alimenti ricchi di manganese è di solito sufficiente a coprire il fabbisogno. Chi desidera sostenere la propria vitalità e la salute della pelle dovrebbe dedicare maggiore attenzione a questo piccolo minerale.


