Il miele è un prodotto naturale che le api ottengono da due fonti diverse: il nettare dei fiori e la melata, una secrezione zuccherina di alcuni insetti. Prodotto puro senza additivi artificiali, il miele viene prelevato direttamente dall'alveare.
A seconda dell'origine botanica delle sostanze raccolte, le numerose tipologie di miele si distinguono notevolmente per colore, sapore e consistenza. I mieli di fiore, come quelli di colza o di acacia, sono in genere chiari, delicati e piuttosto liquidi. I mieli di bosco o di abete, basati sulla melata, sono invece scuri, dal gusto deciso e viscosi.
La formazione del miele è un processo complesso che inizia con i voli di raccolta delle operaie. Volando di fiore in fiore raccolgono nettare o melata con la loro proboscide e le immagazzinano nella cosiddetta borsa del miele (o stomaco da miele), una parte specializzata del loro apparato digerente. Già durante il volo di ritorno all'alveare inizia una prima lavorazione: enzimi contenuti nella saliva delle api trasformano i componenti zuccherini. Una piccola parte di questo alimento zuccherino viene utilizzata dalle api come energia propria.
Arrivate nell'alveare, le api bottinatrici trasferiscono il liquido raccolto alle api che lavorano all'interno. Queste ingeriscono e rigettano il nettare più volte — un processo in cui vengono aggiunti ulteriori enzimi e contemporaneamente parte dell'umidità evapora. Attraverso questo ripetuto rimescolamento, salivazione e addensamento si forma progressivamente una sostanza viscosa.
Quando il liquido raggiunge la giusta consistenza, viene immagazzinato nelle celle dei favi. Per conservarlo a lungo, le api sigillano queste celle con uno strato di cera ermetico. Il calore costante all'interno dell'alveare favorisce l'evaporazione dell'acqua residua e completa così la maturazione.
Il miele è composto principalmente da zuccheri semplici, in particolare fruttosio e glucosio, che insieme rappresentano circa il 70 percento. Oltre a questi componenti principali, sono presenti anche saccarosio e diversi oligosaccaridi in quantità minori. La percentuale d'acqua varia a seconda della varietà, attestandosi intorno al 15–20 percento.
Inoltre, il miele contiene una varietà di altri componenti in concentrazioni ridotte. Tra questi enzimi come amilasi, diastasi e fosfatasi, che si formano durante la trasformazione del nettare da parte delle api. Sono presenti anche vitamine, soprattutto del complesso B e vitamina C, sebbene solo in tracce.
Minerali e oligoelementi come ferro, zinco, potassio, magnesio, iodio e calcio contribuiscono anch'essi alla composizione complessa. Sono presenti inoltre amminoacidi, acidi organici, composti vegetali secondari come i flavonoidi e piccole quantità di proteine. La composizione esatta può variare leggermente a seconda della fonte vegetale e dell'origine del miele.
Il miele esercita numerosi effetti positivi sull'organismo umano — sia se assunto internamente sia se applicato esternamente. Grazie alle sue proprietà antibatteriche, antimicotiche e antiossidanti, è un rimedio naturale prezioso che può essere impiegato a supporto in diversi disturbi.
Un meccanismo d'azione centrale è la formazione di perossido d'idrogeno, che si genera in piccole quantità nel miele non maturo, uccide batteri e non danneggia i tessuti sani. Allo stesso tempo l'elevata concentrazione di zucchero sottrae acqua ai microrganismi, inibendone la crescita o provocandone la morte. Inoltre molti tipi di miele contengono principi vegetali attivi come i flavonoidi, che rafforzano il sistema immunitario e contrastano le infiammazioni.
Nel trattamento delle ferite il miele è usato tradizionalmente perché favorisce la guarigione, rigenera i tessuti e riduce il rischio di infezione. In particolare per piccole ferite, irritazioni cutanee o infiammazioni l'applicazione esterna si è dimostrata efficace. Anche per le patologie delle vie respiratorie come tosse e mal di gola il miele mostra proprietà lenitive.
Inoltre il miele si è rivelato utile per problemi della pelle come eczema, herpes o prurito. Studi indicano che non solo allevia i sintomi, ma che un uso prolungato può contribuire anche a prevenire le recidive. Anche nel tratto digestivo il miele ha un effetto di supporto: nelle infezioni gastrointestinali può aiutare ad attenuare sintomi come diarrea o nausea e accelerare la guarigione. Inoltre agisce in modo prebiotico fornendo nutrienti ai batteri intestinali favorevoli e contribuendo così alla stabilità della flora intestinale.
Il miele è infine anche una fonte naturale di energia. Grazie alla combinazione di glucosio a rapido assorbimento e fruttosio a rilascio più lento, fornisce energia sia a breve termine sia nel lungo periodo, particolarmente utile per chi è fisicamente attivo. I suoi componenti antiossidanti proteggono inoltre le cellule dai radicali liberi e possono contribuire a rallentare i processi legati all'invecchiamento.
I mieli liquidi e cremosi si differenziano soprattutto per la consistenza, determinata dal processo di cristallizzazione. In linea di massima il miele appena raccolto è liquido. A seconda della composizione degli zuccheri e dell'origine, cristallizza però prima o poi — un fenomeno naturale in cui lo zucchero in eccesso si deposita sotto forma di piccoli cristalli. Mentre alcune varietà come il miele di colza si solidificano rapidamente, altre, come il miele di bosco o di acacia, mantengono la forma liquida più a lungo.
Per ottenere da un miele a grossi cristalli una variante più fine e spalmabile, si interviene controllando il processo di cristallizzazione. Mescolando regolarmente durante questa fase si favorisce la formazione di piccoli cristalli uniformi che conferiscono al miele una struttura cremosa. Questa operazione può essere eseguita manualmente con attrezzi specifici o meccanicamente in vasche di miscelazione. Inoltre la cristallizzazione può essere accelerata aggiungendo miele già cremoso.
Anche dal punto di vista visivo e gustativo si notano differenze: il miele cristallizzato appare più chiaro perché i sottili cristalli diffondono maggiormente la luce. Inoltre la struttura dei cristalli modifica la percezione del sapore — lo stesso miele può risultare completamente diverso.
Se il miele sia più salutare rispetto allo zucchero da tavola dipende molto dalla quantità consumata e dal contesto. È vero che il miele contiene tracce di composti vegetali secondari e di altri costituenti naturali, ma questi componenti sono così diluiti che il loro beneficio per la salute è trascurabile.
Come lo zucchero, anche il miele fornisce principalmente energia rapidamente disponibile e ha un'elevata densità calorica. Chi ne consuma regolarmente grandi quantità rischia un aumento di peso e un carico metabolico a lungo termine — come avviene con lo zucchero. Perciò il miele, nonostante la sua origine naturale, dovrebbe essere usato con la stessa moderazione dello zucchero comune.
Il miele di Manuka si distingue dalle altre tipologie di miele per una combinazione di caratteristiche straordinarie. Proviene dal nettare del fiore di Manuka, che cresce esclusivamente in Nuova Zelanda e fiorisce solo per poche settimane all'anno — una risorsa limitata che rende questo miele particolarmente prezioso. Una differenza decisiva è l'elevata presenza di metilgliossale (MGO), una sostanza antibatterica stabile. A differenza del miele comune, questa attività non si basa sul perossido d'idrogeno e resta attiva anche dopo l'assunzione.
Il miele di Manuka è il miele più studiato al mondo. Gli studi ne dimostrano l'efficacia contro germi resistenti come MRSA, il suo effetto favorevole sulla guarigione delle ferite, nonché la capacità di ridurre le infiammazioni e rafforzare il sistema immunitario. È apprezzato anche nella cura della pelle e per alcuni disturbi digestivi.
La qualità è garantita dal marchio UMF™ (Unique Manuka Factor), conferito solo ai mieli che presentano specifici marcatori vegetali e una concentrazione definita di MGO. Oltre alle sue proprietà medicinali, il miele di Manuka conquista per il suo sapore deciso, la consistenza densa e il colore scuro — un prodotto naturale dal carattere e dall'efficacia comprovata.
Il miele convince non solo per il suo sapore dolce, ma anche per i suoi componenti naturali. Usato con giudizio, può rappresentare un valido sostegno per la salute e il benessere.


