I peli incarniti sono peli che crescono sotto la pelle invece di attraversare la superficie cutanea. Questo fenomeno si verifica spesso quando un pelo si arriccia o cresce nella direzione sbagliata, così che penetra nell'epidermide. Ciò può causare irritazioni, infiammazioni e piccole protuberanze simili a brufoli, spesso dolorose.
I peli incarniti si formano quando la crescita naturale è disturbata e il pelo non riesce più a crescere normalmente verso l'esterno.
Una delle cause più comuni è la rimozione dei peli. La rasatura, l'epilazione o lo strappo possono spezzare il pelo in modo che ricresca con un bordo affilato e si scavi nella pelle. Le persone con capelli ricci o crespi sono particolarmente a rischio, poiché questi tipi di peli tendono ad arricciarsi e a crescere nella direzione sbagliata.
I follicoli piliferi ostruiti giocano anch'essi un ruolo importante. Cellule morte, particelle di sporco o sebo possono bloccare i pori, impedendo ai peli di trovare una via verso l'esterno e facendoli rimanere intrappolati sotto l'epidermide.
Inoltre, fattori esterni come sfregamento o pressione aumentano il rischio. Abiti stretti o bendaggi premono i peli contro la pelle, facendoli impigliarsi in superficie o penetrare in canali piliferi vicini. Ciò accade soprattutto in aree come le articolazioni delle dita dei piedi, le ascelle o la zona bikini, dove la pelle è in continuo movimento e i canali piliferi possono deformarsi. In questi casi il pelo esce dal canale curvo e cresce nei tessuti circostanti, cosa che oltre a essere sgradevole aumenta il rischio di infezioni o ascessi.
Anche variazioni ormonali possono favorire la formazione di peli incarniti. Un eccesso di ormoni sessuali porta spesso a una produzione maggiore di peli, incrementando il rischio di anomalie nella crescita.
Un'esfoliazione può essere un metodo efficace per combattere e prevenire i peli incarniti. Aiuta a rimuovere le cellule morte e ad aprire i pori, in modo che i peli possano ricrescere liberamente verso l'alto.
Sono indicati esfolianti meccanici delicati come scrub per il corpo o guanti esfolianti, con i quali si massaggiano delicatamente le zone interessate. Questo leviga e pulisce la pelle, riducendo il rischio di peli incarniti.
Gli esfolianti chimici possono inoltre essere un valido supporto. Prodotti con acidi della frutta come AHA (alfa-idrossiacidi) o BHA (acido salicilico) sono particolarmente efficaci poiché penetrano in profondità nei pori e li liberano dalle impurità.
Mentre gli AHA rinnovano principalmente gli strati superficiali della pelle, il BHA, grazie alle sue proprietà liposolubili, è particolarmente efficace sui pori ostruiti e sulle zone infiammate. Questi esfolianti sono un complemento ideale alle misure meccaniche e aiutano a rimuovere efficacemente i peli incarniti e a prevenire problemi futuri.
È importante che l'epidermide venga adeguatamente idratata dopo l'esfoliazione, in modo che rimanga morbida e non si sviluppino nuove irritazioni.
Si manifestano particolarmente spesso nella zona intima, dove la combinazione di pelle sensibile e la struttura spesso spessa e riccia dei peli pubici crea condizioni ideali. I peli spessi tendono ad arricciarsi dopo la rimozione e a penetrare nella pelle invece di crescere dritti verso l'esterno. In particolare la rasatura, l'epilazione o lo strappo possono favorire questo fenomeno, poiché le punte dei peli vengono tagliate o alterate, aumentando il rischio.
Un altro fattore è l'accumulo di cellule morte. Nella zona genitale, dove la pelle è spesso meno ventilata e coperta dagli indumenti, le cellule morte possono accumularsi più facilmente e ostruire i follicoli piliferi. Questo ostacola la crescita naturale dei peli, che possono rimanere intrappolati sotto la pelle.
Inoltre, l'attrito causato da indumenti stretti può peggiorare il problema. La pressione o lo sfregamento costante fanno sì che i peli crescano nella direzione sbagliata. Rispetto ad altre parti del corpo come le gambe, dove i peli sono generalmente più fini e lisci, il rischio di peli incarniti nella zona intima è quindi decisamente più alto.
Sì, un pelo incarnito può evolvere in un brufolo se non viene trattato. Ciò che inizialmente sembra una piccola protuberanza rossa può peggiorare a causa dell'infiammazione. La zona spesso diventa più grande, più rossa e può causare dolore. In alcune situazioni la protuberanza si riempie di pus, poiché il corpo cerca di combattere il pelo incarnito come un corpo estraneo. Questo problema infiammatorio della pelle va osservato e trattato con attenzione per evitare complicazioni come ascessi o cicatrici.
Nella maggior parte dei casi i peli incarniti possono essere trattati comodamente a casa, ma in alcune situazioni è consigliabile consultare un medico.
Se l'infiammazione o il dolore non diminuiscono dopo alcuni giorni o peggiorano, ciò può essere un segno di infezione più seria. Sintomi particolarmente preoccupanti sono una forte arrossamento, presenza di pus o febbre, che possono indicare un'infiammazione avanzata o la formazione di un ascesso.
È anche consigliabile rivolgersi a un dermatologo in caso di ricomparsa frequente dei peli incarniti nello stesso punto. I problemi ricorrenti possono indicare una causa più profonda che richiede un trattamento specifico. In tali situazioni il medico può non solo aprire e pulire correttamente un ascesso, ma anche prescrivere antibiotici o rimuovere in sicurezza peli ostinati.
In caso di dubbi o preoccupazioni, è sempre buona norma chiedere un parere medico per proteggere la salute della pelle.
I peli incarniti spesso derivano da metodi di rimozione dei peli usati in modo non corretto o da una cura della pelle insufficiente. Per ridurre il rischio, i peli dovrebbero essere rimossi sempre nella direzione di crescita e la pelle curata regolarmente con prodotti idratanti. In situazioni persistenti, interventi dermatologici o esfoliazioni specifiche possono aiutare a purificare la pelle e prevenire ulteriori problemi.

