Si tratta di un AHA naturale ricavato dalla canna da zucchero, ma nei prodotti per la cura della pelle viene generalmente impiegato in forma sintetica per motivi di sicurezza ed efficacia.
Essendo uno dei più piccoli AHA, l'acido glicolico può penetrare in profondità nell'epidermide, diversamente dagli acidi beta-idrossi (BHA) che agiscono più superficialmente sulla pelle e sugli strati superiori dell'epidermide. Questa penetrazione profonda gli consente di contribuire efficacemente al rinnovamento cellulare ed è per questo che viene utilizzato in una varietà di prodotti cosmetici, compresi quelli basati sull'azione degli acidi della frutta.
L'acido glicolico è noto per migliorare la texture della pelle rimuovendo le cellule morte e favorendo la rigenerazione di nuove cellule. Questa pulizia profonda aiuta anche a ridurre i punti neri, poiché i pori si intasano meno e la pelle appare più luminosa.
Questo principio attivo si trova spesso in prodotti per pelli impure, soggette ad acne o invecchiamento. Può inoltre attenuare l'aspetto delle macchie post-acneiche. Nei cosmetici venduti liberamente è spesso presente in concentrazioni fino al 10%; i prodotti con concentrazioni maggiori sono generalmente soggetti a prescrizione.
Grazie alla sua piccola dimensione molecolare, può penetrare in profondità ed esercitare la sua azione. Contribuisce al rinnovamento degli strati superficiali della pelle rimuovendo le cellule morte e rivelando gli strati cutanei freschi sottostanti. Ciò favorisce non solo un incarnato più liscio e uniforme, ma stimola anche la produzione di collagene, migliorando la struttura della pelle e attenuando i segni dell'invecchiamento, le imperfezioni e i danni solari. La pelle così migliorata appare inoltre più luminosa e vitale.
Inoltre, attira l'umidità e la trattiene nelle cellule cutanee, rimpolpando e idratando i pori. Questo contribuisce alla riduzione delle rughe e dona all'aspetto della pelle un aspetto più pieno e radioso.
Tuttavia, l'acido glicolico può provocare irritazioni e va quindi usato con cautela, in particolare sulle pelli sensibili. È anche importante usare una protezione solare dopo il trattamento, poiché la pelle diventa più sensibile ai raggi UV.
L'acido glicolico è noto per il suo efficace effetto esfoliante, ma la tollerabilità può variare a seconda della concentrazione e del tipo di pelle. I dermatologi usano spesso concentrazioni elevate tra il 20% e il 70% per trattamenti intensivi, ma è consigliabile abituarsi gradualmente a tali livelli. Per l'uso domiciliare dei prodotti a base di acido glicolico si raccomanda di iniziare con concentrazioni più basse, dal 4 al 10%, specialmente in caso di pelle sensibile o soggetta a imperfezioni.
I prodotti con una concentrazione di acido glicolico superiore al 20% dovrebbero essere utilizzati solo sotto la supervisione di un esperto di skincare, poiché dosi più elevate possono causare irritazioni cutanee. Se non siete sicuri della reazione della vostra pelle all'acido, è consigliabile consultare un dermatologo prima dell'uso. Un leggero formicolio durante l'applicazione è normale e dovrebbe attenuarsi entro circa cinque minuti. In caso di arrossamenti, dolore o bruciore, è consigliabile interrompere o cessare l'applicazione.
È inoltre importante non applicare il prodotto su zone irritate o lesionate e evitare aree sensibili come gli occhi o le mucose. Nella scelta di un prodotto per uso domestico, optate per un prodotto testato dermatologicamente per la tollerabilità cutanea. Concentrazioni inferiori al 4% sono adatte per un peeling delicato e possono essere utilizzate quotidianamente per abituare gradualmente la pelle all'effetto dell'acido glicolico.
Per massimizzare l'efficacia e ottimizzare la cura della pelle, l'acido glicolico può essere combinato con altri principi attivi. Occorre tuttavia fare attenzione, poiché alcune combinazioni possono provocare irritazioni cutanee.
Una combinazione consigliata è quella di acido glicolico con acido azelaico. Questa coppia è particolarmente efficace nel trattamento dell'acne, dei brufoli e delle irregolarità cutanee come il melasma o le cicatrici marroni. L'acido azelaico ha proprietà antinfiammatorie e antibatteriche che, insieme alle proprietà esfolianti dell'acido glicolico, chiariscono la pelle e migliorano l'aspetto delle macchie da acne. Un esempio pratico è un peeling con acido glicolico seguito da un siero opacizzante con acido azelaico.
Un'altra possibile combinazione è acido glicolico con retinolo. Questa combinazione può essere efficace per trattare l'acne e le cicatrici da acne. Il retinolo favorisce il turnover cellulare che, unito all'azione esfoliante dell'acido glicolico, contribuisce a migliorare la texture cutanea e a ridurre i segni dell'invecchiamento. Tuttavia, questa combinazione non è raccomandata per pelli sensibili, poiché entrambi gli ingredienti possono essere irritanti. Per pelli da normali a grasse è consigliabile alternare i prodotti — ad esempio retinolo una sera e acido glicolico la sera successiva.
Ci sono però anche combinazioni da evitare. Ad esempio, l'uso simultaneo di acido glicolico con altri acidi esfolianti come l'acido salicilico o l'acido lattico è rischioso, perché può portare a secchezza eccessiva, irritazioni e arrossamenti. Questi acidi potenziano l'effetto peeling, indebolendo la barriera cutanea e aumentando la sensibilità.
Anche la combinazione con niacinamide non è ideale. Pur essendo entrambi efficaci per texture, pigmentazione e acne, la differenza di pH (l'acido glicolico ha un pH più basso rispetto alla niacinamide) può ridurre l'efficacia di entrambi e causare rossori.
In generale, si raccomanda di effettuare un peeling chimico con acido glicolico circa 1-2 volte alla settimana. In questo modo la pelle ha tempo sufficiente per riprendersi e rigenerarsi tra un'applicazione e l'altra. Soprattutto all'inizio del trattamento con acidi, è importante procedere con cautela e lasciare che la pelle si abitui gradualmente. Un approccio troppo accelerato può causare irritazioni, arrossamenti o addirittura danni.
Gli effetti collaterali più comuni includono arrossamento, bruciore, prurito e gonfiore immediatamente dopo l'uso. Queste reazioni sono generalmente temporanee e dovrebbero attenuarsi dopo alcune ore. Un leggero bruciore o formicolio subito dopo l'applicazione può essere normale; dolore persistente o irritazioni intense sono invece segnali che la pelle potrebbe essere troppo sensibile al trattamento.
Anche la desquamazione può verificarsi, poiché l'azione esfoliante rimuove le cellule morte dalla superficie. Questo è spesso desiderabile, in quanto rende la pelle più liscia e uniforme. È però importante distinguere tra una desquamazione leggera normale e una secchezza o desquamazione eccessiva dovuta a una reazione troppo intensa.
Un altro rischio nell'uso dell'acido glicolico è la aumentata fotosensibilità della pelle. Rimuovendo lo strato più superficiale, il peeling rende gli strati sottostanti più sensibili ai raggi UV. Perciò è fondamentale applicare una protezione solare di qualità dopo ogni uso di prodotti a base di acido glicolico ed evitare l'esposizione solare diretta per prevenire danni solari.
In alcuni casi si può verificare anche un'iper- o ipopigmentazione, con maggiore sensibilità nelle persone con pelle scura. Queste alterazioni della pigmentazione possono essere temporanee o permanenti e si manifestano quando la risposta cutanea al trattamento è irregolare, inclusa la formazione di macchie pigmentate.
L'acido glicolico è una sostanza versatile impiegata frequentemente nei prodotti per la cura della pelle per migliorare la texture e rassodare l'epidermide. La sua capacità di rimuovere efficacemente le cellule morte contribuisce a un incarnato luminoso. Grazie alle sue molteplici applicazioni, l'acido glicolico rimane un ingrediente molto apprezzato nell'industria cosmetica.


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