Calendula
Questa pianta medicinale profetica rigenera la vostra pelle
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Quali componenti rendono la calendula (Calendula) così preziosa?
La calendula (Calendula officinalis) è una pianta medicinale della famiglia delle Asteraceae. Il suo nome deriva probabilmente dalla parola latina « calathus » (cesto intrecciato): un tempo era usanza intrecciare i fiori di calendula in cesti. Come medicinale si impiegano i fiori a lingua della calendula essiccati.
Tra i componenti preziosi dei fiori di calendula figurano antiossidanti come saponine triterpeniche, flavonoidi, carotenoidi, mucillagini e un olio essenziale contenente il principio attivo alfa-cadinolo. Insieme queste sostanze favoriscono la guarigione delle ferite, hanno un effetto antinfiammatorio, antibatterico, in parte antivirale, antimicotico, ipolipemizzante e antispasmodico. Inoltre stimolano il flusso biliare, rafforzano il sistema immunitario e agiscono da calmanti sul sistema nervoso.
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- Nella medicina popolare la calendula era impiegata fin dal XII secolo contro i morsi di animali selvatici e per le malattie del fegato e della milza.
- La calendula fiorisce per tutta l’estate e si autoriproduce. Per questo motivo era considerata da molti popoli un simbolo dell’immortalità.
- Quando arriva la pioggia la calendula richiude le sue foglie. I contadini la consideravano dunque una profetessa del tempo.
- Le radici fittonanti della calendula allentano il terreno e prevengono il dilavamento. Ciò migliora la qualità del suolo.
Per quali disturbi si usa la calendula in ambito medico?
L’impiego esterno della calendula è riconosciuto medicalmente: per ferite che guariscono male, scottature solari e infiammazioni delle mucose della bocca e della gola.
Quali sono gli usi della calendula nella medicina popolare?
Nella medicina popolare il tè di calendula viene impiegato anche internamente per disturbi biliari e gastro-intestinali, debolezza epatica e problemi mestruali, geloni e linfedema. Si ritiene che la calendula sostenga il sistema linfatico in caso di ingrossamento dei linfonodi e tonsilliti.
Questa pianta medicinale si è dimostrata utile anche per il trattamento esterno di ferite, eczema anale, punture d’ape, congelamenti, congiuntiviti, in caso di secchezza della zona intima e di patologie infiammatorie della pelle.
Come tratti oggi le leggere contusioni?
Come agisce la pomata alla calendula sulle lesioni cutanee e le infiammazioni?
La calendula è impiegata principalmente per tagli e graffi della pelle, per contusioni e ferite infiammate, per ustioni e scottature da liquidi caldi, per scottature solari nonché per morsi e punture di zanzara.
La pomata alla calendula rigenera la pelle danneggiata: ha un’azione antisettica, antinfiammatoria, rigenerante e favorisce la circolazione sanguigna. Di conseguenza l’area lesa viene meglio rifornita degli aiuti del sistema immunitario, di ossigeno e nutrienti. Le cellule morte e gli agenti patogeni vengono eliminati più rapidamente e sostituiti da nuove cellule.
Alcuni studi dimostrano l’efficacia della pomata alla calendula nella dermatite da pannolino e nelle ferite che guariscono male nei diabetici. Inoltre la pomata aiuta ad aumentare l’idratazione della pelle, a rassodarla e a tonificarla.
Usare correttamente la calendula – la forza della natura per la pelle e oltre
- La calendula può arricchire i vostri piatti in modo gustoso: i petali sono ideali per spalmabili salati, burro alle fioriture, zuppe o torte. Le foglie giovani sono buone nelle insalate di foglie o di erbe spontanee. Tenete presente che le foglie più vecchie possono risultare leggermente amare.
- Il burro alla calendula è facile da preparare: staccate i petali da 6 fiori di calendula, tagliateli un po’ e mescolateli con 200 g di burro morbido, un pizzico di curcuma, 2 pizzichi di curry, pepe e sale e una spruzzata di succo di limone. Mescolate bene e il gioco è fatto.
- È consigliabile scegliere prodotti pronti a base di calendula: creme, pomate, oli da bagno, tinture e prodotti solari. Si prega di notare che questi preparati non devono essere applicati su ferite aperte poiché potrebbero così entrare nella circolazione sanguigna.
- Per lesioni contuse, distorsioni, contusioni ed ematomi, la pomata alla calendula aiuta. I principi attivi della pomata possono attraversare la superficie cutanea sana e raggiungere strati più profondi della pelle dove svolgono la loro azione rigenerante.
- Per ferite e infiammazioni della bocca e della gola e per gengive infiammate, il tè di calendula è adatto come collutorio e sciacquo. Versate uno o due grammi di fiori di calendula in 150 millilitri di acqua calda, lasciate in infusione per dieci minuti e filtrate. Il tè può essere usato più volte al giorno per sciacquare e fare gargarismi.
- Per disturbi biliari ed epatici, si è dimostrata efficace una miscela di tisane a base di calendula, ortica e achillea.
- In caso di congiuntivite, applicate una compressa imbevuta di tè di calendula sull’occhio chiuso. Una tale compressa, lasciata per un’ora sulla zona interessata, può essere utile anche per infiammazioni lievi e piccole ferite che guariscono male.
- Il tè di calendula può essere impiegato anche come tonico per il viso, per rendere la pelle fresca e pulita, oppure come acqua di risciacquo dopo lo shampoo per rinfrescare il cuoio capelluto secco e desquamato.
- Per ferite che guariscono male potete preparare l’olio di calendula: mettete tre manciate di fiori di calendula in un barattolo, copriteli con olio d’oliva o di girasole spremuto a freddo, chiudete bene e lasciate riposare sei settimane in un luogo caldo. Massaggiate semplicemente la zona interessata con l’olio di calendula. Da questo olio si può anche preparare una pomata: riscaldate l’olio di calendula a massimo 60 gradi e scioglietevi cera d’api (servono 10 g di cera per 100 ml di olio). Conservate la pomata in frigorifero.
- Per ferite e infiammazioni della pelle è utile la tintura di calendula. Potete acquistarla pronta o prepararla facilmente: versate 15 g di fiori freschi di calendula con 100 ml di alcool al 50–70% e lasciate macerare il tutto in un contenitore chiuso per 14–20 giorni in un luogo buio.
- In rari casi possono verificarsi reazioni allergiche alla calendula. Per escluderle, testate il prodotto a base di calendula sulla pelle prima dell’uso. Il rischio è maggiore nelle persone allergiche a camomilla, assenzio o arnica.
Con questi consigli, grazie alla sinergia dei principi attivi della calendula, un aspetto della pelle fresco e sano è garantito in ogni situazione!





