









Fexofenadine Zentiva Filmtablette 120 mg
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Informazione professionale approvata da Swissmedic
Fexofenadine Zentiva® 120/180 mg
Composizione
Principi attivi
Fexofenadina cloridrato.
Sostanze ausiliarie
Cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, magnesio stearato; film di rivestimento: ipromellosa (E464), macrogol 400, biossido di titanio (E171), silice colloidale anidra, povidone K29-32, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172). Alcune di queste sostanze ausiliarie contengono sodio (quantità totale massima 0,18 mg per compressa rivestita con film).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Fexofenadine Zentiva 120 mg: compresse rivestite con film da 120 mg di fexofenadina cloridrato.
Fexofenadine Zentiva 180 mg: compresse rivestite con film da 180 mg di fexofenadina cloridrato.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
120 mg: rinite allergica negli adulti e giovani a partire dai 12 anni.
180 mg: orticaria idiopatica cronica negli adulti e giovani a partire dai 12 anni.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Adulti e giovani a partire dai 12 anni
Rinite allergica:
120 mg 1 volta al giorno (1 compressa rivestita con film di Fexofenadine Zentiva 120 mg).
Orticaria:
180 mg 1 volta al giorno (1 compressa rivestita con film di Fexofenadine Zentiva 180 mg).
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Gli studi effettuati indicano che non è necessario adattare la dose di fexofenadina cloridrato in questi pazienti.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
A causa della maggiore biodisponibilità del medicamento e dell'emivita di eliminazione più lunga, nei pazienti con insufficienza renale si raccomanda di rispettare inizialmente un intervallo di 48 ore tra una dose e l'altra.
Pazienti anziani
Gli studi sugli anziani indicano che non è necessario adattare la dose di fexofenadina cloridrato in questi pazienti.
Controindicazioni
Fexofenadine Zentiva è controindicato nei pazienti che presentano un'ipersensibilità nota verso uno dei suoi componenti.
Avvertenze e misure precauzionali
L'efficacia e la tolleranza della fexofenadina cloridrato non sono state studiate nei bambini di età inferiore a 6 anni.
Gli studi sulla somministrazione di fexofenadina nei soggetti anziani sono rari. Nei soggetti anziani non sono necessarie precauzioni particolari, se non quelle adottate nei pazienti con insufficienza epatica o renale.
Adeguamento della dose: cfr. la rubrica «Posologia/impiego: istruzioni posologiche speciali».
Questo medicamento contiene 0,18 mg max di sodio, ossia meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose usuale giornaliera di 1 compressa, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
La fexofenadina non è metabolizzata dal fegato ed è quindi assai improbabile che vi siano interazioni con medicamenti eliminati per via epatica.
Interazioni farmacocinetiche
Allo stato stazionario, in soggetti sani che hanno ricevuto 120 mg di fexofenadina cloridrato 2 volte al giorno in associazione con eritromicina (500 mg 3 volte al giorno) e ketoconazolo (400 mg 1 volta al giorno), non sono emerse differenze in termini di effetti indesiderati rispetto alla somministrazione di fexofenadina in monoterapia. È stato riscontrato che la somministrazione concomitante di fexofenadina cloridrato ed eritromicina o ketoconazolo aumenta di 2-3 volte i livelli plasmatici di fexofenadina. Il meccanismo di questa interazione non è noto.
Tali alterazioni non sono state accompagnate da alcun effetto sull'intervallo QT e non sono state associate ad alcun incremento di effetti indesiderati rispetto a quanto osservato con gli stessi medicamenti somministrati singolarmente.
Dati in vivo
La sperimentazione animale ha dimostrato che l'aumento dei livelli plasmatici di fexofenadina osservato dopo il trattamento concomitante con eritromicina o ketoconazolo sembra essere causato da un incremento dell'assorbimento gastrointestinale e rispettivamente da una diminuzione sia dell'escrezione biliare che della secrezione gastrointestinale.
Effetto di altri medicamenti su Fexofenadine Zentiva
Non è stata osservata interazione tra fexofenadina cloridrato e omeprazolo. La somministrazione di un antiacido sotto forma di gel di idrossido di alluminio e di magnesio 15 minuti prima dell'assunzione di fexofenadina cloridrato ha ridotto la biodisponibilità. È consigliabile rispettare un intervallo di due ore tra l'assunzione di preparati a base di idrossido di alluminio e di magnesio e l'assunzione di Fexofenadine Zentiva.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
La sperimentazione animale sulla riproduzione, con somministrazione di terfenadina durante l'organogenesi, non ha dimostrato effetti teratogeni. Gli studi su animali in cui sono state somministrate dosi tossiche di terfenadina a femmine gravide non hanno segnalato alcuna ripercussione sulla fertilità dei maschi e delle femmine, né sullo sviluppo prenatale o postnatale della prole.
Non sono stati condotti studi sulle ripercussioni della fexofenadina cloridrato sul feto a dosi elevate, ma ancora tollerate dagli animali. Tuttavia, ulteriori studi di farmacocinetica hanno mostrato che la terfenadina comporta una notevole esposizione alla fexofenadina e che i risultati di questa sperimentazione animale sono di conseguenza applicabili alla fexofenadina cloridrato.
Non ci sono esperienze sull'uso di fexofenadina cloridrato nella donna gravida. Come per gli altri medicamenti, non bisogna somministrare fexofenadina cloridrato a una donna gravida, se non in caso di assoluta necessità.
Allattamento
Non vi sono dati sulla concentrazione nel latte materno dopo la somministrazione della fexofenadina cloridrato. Tuttavia, è stato rilevato che la fexofenadina passa nel latte materno quando è stata somministrata la terfenadina a madri in allattamento. Pertanto l'uso di fexofenadina cloridrato non è raccomandato durante l'allattamento, se non in caso di assoluta necessità.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Studi oggettivi hanno dimostrato che la fexofenadina cloridrato non influisce significativamente sulla funzionalità del sistema nervoso centrale. Pertanto, è improbabile che l'assunzione di fexofenadina produca effetti sulla capacità di guidare o di usare macchine.
Tuttavia, nelle persone particolarmente sensibili, si consiglia di monitorare la reazione individuale a questo medicamento.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica e la frequenza secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1000 a <1/100); raro (da ≥1/10 000 a <1/1000); molto raro (<1/10 000). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di gravità decrescente.
Disturbi del sistema immunitario
Raro: angioedema, dispnea, costrizione toracica, flush o reazioni anafilattiche generalizzate.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalee (7,3%), sonnolenza (2,3%), vertigini (1,5%).
L'incidenza degli effetti indesiderati osservati con la fexofenadina cloridrato è identica a quella osservata nel gruppo trattato con placebo.
Gli effetti indesiderati che si sono verificati nel corso degli studi controllati nella stessa percentuale che nei soggetti trattati con placebo, con una frequenza inferiore all'1%, e che sono stati osservati raramente nella sorveglianza post-marketing comprendono: stanchezza, insonnia, nervosismo e disturbi del sonno o incubi.
Patologie cardiache
Non comune: tachicardia, palpitazioni.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea (1,5%).
Non comune: diarrea, bocca secca.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: eruzioni cutanee, orticaria e sensazione di prurito.
Negli studi clinici condotti su soggetti sani e asmatici fino a 12 mesi, la sicurezza a lungo termine è risultata paragonabile al profilo di sicurezza generale.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
La maggior parte delle segnalazioni riguardanti la fexofenadina cloridrato contiene informazioni limitate. Tuttavia, sono stati riferiti casi di vertigini, sonnolenza e secchezza orale. Dosi singole fino a 800 mg e dosi fino a 690 mg due volte al giorno per un mese o 240 mg una volta al giorno per un anno sono state somministrate a volontari sani senza dar luogo ad effetti indesiderati clinicamente significativi se comparati con il placebo. Non è stata stabilita la massima dose tollerata.
Trattamento
Se il medicamento non è stato ancora riassorbito dall'organismo, bisogna considerare una decontaminazione primaria con carbone attivo (1 g/kg di peso, in sospensione in acqua, somministrato per uso orale. Solo se il paziente è sveglio!). Nell'incertezza, si raccomanda di rivolgersi in prima istanza a un centro tossicologico.
L'emodialisi non rimuove efficacemente la fexofenadina cloridrato dal sangue.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
R06AX26
Meccanismo d'azione
La fexofenadina cloridrato è un antagonista dei recettori H1 senza effetto sedativo. La fexofenadina è un metabolita farmacologicamente attivo della terfenadina.
Farmacodinamica
Nell'uomo, gli studi di provocazione cutanea con istamina in seguito a somministrazione singola o due volte al giorno di fexofenadina cloridrato hanno dimostrato che l'effetto antistaminico del medicamento si manifesta entro un'ora e perdura per 24 ore. L'effetto massimo è raggiunto dopo 6 ore. Questo effetto antistaminico perdura anche dopo 28 giorni di trattamento.
In volontari sani è stata rilevata una relazione dose risposta positiva con dosi orali da 10 mg a 130 mg; al di sopra di questa dose l'effetto è trascurabile. In questo modello è stata raggiunta l'efficacia nell'arco delle 24 ore con una dose di 130 mg.
Un effetto antistaminico simile a quello riferito negli adulti è stato osservato nei bambini di età compresa tra 6 e 11 anni.
A concentrazioni 32 volte superiori a quelle terapeutiche nell'uomo, la fexofenadina non ha avuto effetti sulla funzione fisiologica del pacemaker indotta dal potassio, corrispondente a quella del cuore umano.
Pazienti con rinite allergica stagionale trattati per 2 settimane con dosi di fexofenadina fino a 240 mg due volte al giorno, non hanno riportato variazioni dell'intervallo QTc.
Anche volontari sani che hanno ricevuto fino a 60 mg di fexofenadina due volte al giorno per 6 mesi, 400 mg due volte al giorno per 6,5 giorni e 240 mg una volta al giorno per 70 giorni non hanno riportato variazioni dell'intervallo QTc.
Nessuna variazione significativa dell'intervallo QTc è stata osservata nei bambini di età compresa tra 6 e 11 anni quando hanno ricevuto 60 mg fino a due volte al giorno nell'arco di due settimane.
Efficacia clinica
Studi clinici condotti in pazienti adulti con rinite allergica stagionale hanno mostrato un effetto protratto per 24 ore a una dose di 120 mg di fexofenadina cloridrato al giorno.
In studi controllati in doppio cieco condotti su 1369 bambini di età compresa tra 6 e 11 anni, 30 mg di fexofenadina cloridrato due volte al giorno hanno consentito di ridurre la sintomatologia della rinite allergica stagionale (rinorrea, starnuti, bruciore agli occhi, occhi arrossati o acquosi, irritazione del naso, del palato e della gola, congestione nasale) in misura significativa rispetto al gruppo placebo. L'efficacia di Fexofenadine Zentiva 120 mg non è stata stabilita nei pazienti con rinite allergica perenne.
Farmacocinetica
Assorbimento
La fexofenadina cloridrato viene riassorbita rapidamente dall'organismo. Il Tmax è raggiunto circa 1-3 ore dopo la somministrazione orale. Il valore medio di Cmax è stato di circa 427 ng/ml dopo una singola dose da 120 mg.
Dopo aver somministrato 30 mg di fexofenadina cloridrato due volte al giorno, sono stati misurati valori di Cmax e dell'AUC simili a quelli rilevati negli adulti dopo somministrazione di 120 mg una volta al giorno.
Distribuzione
Il legame della fexofenadina alle proteine plasmatiche è del 60-70%.
Metabolismo
La fexofenadina non è praticamente metabolizzata in quanto è l'unico componente principale rilevato nelle urine e nelle feci degli animali e dell'uomo.
Eliminazione
Il profilo di concentrazione plasmatica della fexofenadina segue una cinetica bioesponenziale, con un'emivita di eliminazione terminale di 11-15 ore dopo somministrazione ripetuta.
Dopo somministrazione unica o multipla di fexofenadina la farmacocinetica è lineare per dosi orali fino a 120 mg due volte al giorno. Una dose di 240 mg due volte al giorno fa aumentare l'AUC allo stato stazionario in misura un po' più che proporzionale (8,8%), il che depone a favore di una farmacocinetica della fexofenadina sostanzialmente lineare a dosi giornaliere da 40 a 240 mg.
Si suppone che l'eliminazione avvenga essenzialmente per escrezione biliare, mentre il 10% al massimo della dose somministrata è rilevabile nelle urine in forma non metabolizzata.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nei pazienti con insufficienza renale da moderata a grave (clearance della creatinina 11-80 ml/min), i picchi di concentrazione plasmatica sono stati più elevati dell'87-111% e l'emivita media di eliminazione più lunga del 59-72% rispetto ai soggetti sani. Nei pazienti in dialisi (clearance della creatinina <10 ml/min), i picchi di concentrazione plasmatica e l'emivita di eliminazione sono stati più alti rispettivamente dell'82% e del 31% rispetto ai soggetti sani.
Dati preclinici
Nelle cavie la fexofenadina inibisce i broncospasmi indotti dagli antigeni, al pari del rilascio di istamina da parte dei mastociti peritoneali nel ratto.
Diversi studi in vitro e in vivo non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno, carcinogeno o mutageno della fexofenadina.
Nella sperimentazione animale, la fexofenadina non ha attraversato la barriera emato-encefalica.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C) e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
58327 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Helvepharm AG, Frauenfeld.
Stato dell'informazione
Novembre 2023
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