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Voltaren Dolo forte Dragée 25 mg

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Questo è un medicamento autorizzato. Leggere il foglietto illustrativo. Per medicamenti senza foglietto illustrativo leggere le indicazioni sulla confezione.

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Voltaren Dolo forte 25 mg, Confetti

Haleon Schweiz AG

Composizione

Principio attivo

Diclofenac potassico.

Sostanze ausiliarie

Saccarosio (45.416 mg per confetto), calcio fosfato, amido di mais, carbossimetilamido sodico (tipo A) [corrispondente a max. 0,42 mg di sodio per confetto], silice colloidale anidra, povidone, magnesio stearato, talco, macrogol 8000, cellulose microcristalline, ossido di ferro (E 172), titanio diossido (E 171).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 confetto di Voltaren Dolo forte 25 mg contiene 25 mg di diclofenac potassico.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Voltaren Dolo forte 25 mg è autorizzato in automedicazione per il trattamento per brevi periodi di massimo 3 giorni e per le seguenti indicazioni:

cefalea, mal di denti, dolori mestruali, dolori alle articolazioni e ai legamenti, dolore dorsale, dolori conseguenti a traumatismi, come antipiretico in presenza di malattie influenzali.

Posologia/Impiego

Le dosi consigliate non devono essere superate.

È possibile ridurre gli effetti indesiderati somministrando la più bassa dose efficace per la durata più breve possibile del trattamento al fine di controllare i sintomi (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Posologia abituale

Adulti e adolescenti sopra i 14 anni:

Voltaren Dolo forte 25 mg

1 confetto (25 mg) fino a 3 volte al giorno.

Intervallo tra 2 assunzioni: 4-6 ore.

Dose giornaliera massima in automedicazione: 3 confetti di Voltaren Dolo forte 25 mg (corrispondente a 75 mg di diclofenac potassico) nelle 24 ore.

In assenza di prescrizione medica, Voltaren Dolo forte 25 mg è destinato esclusivamente al trattamento per brevi periodi di massimo 3 giorni.

I confetti devono essere assunte intere con una quantità d'acqua sufficiente, preferibilmente durante o dopo i pasti.

Istruzioni posologiche speciali

Malattia cardiovascolare preesistente o importanti fattori di rischio cardiovascolare

In generale, un trattamento con Voltaren Dolo forte 25 mg in pazienti con malattia cardiovascolare preesistente o ipertensione non controllata non è raccomandato. Se necessario, i pazienti con malattia cardiovascolare preesistente, ipertensione non controllata o importanti fattori di rischio per una malattia cardiovascolare devono essere trattati con diclofenac solo dopo un'attenta valutazione medica del beneficio-rischio (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Voltaren Dolo forte 25 mg è controindicato nei pazienti con insufficienza epatica (vedere «Controindicazioni»).

Non sono stati effettuati studi specifici in pazienti con limitata funzionalità epatica, pertanto non è possibile formulare raccomandazioni specifiche per un aggiustamento della dose. È richiesta cautela nella somministrazione di Voltaren Dolo forte 25 mg a pazienti con disturbo della funzionalità epatica da lieve a moderato (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Voltaren Dolo forte 25 mg è controindicato nei pazienti con insufficienza renale (GFR <15 ml/min/1,73 m2) (vedere «Controindicazioni»).

Non sono stati effettuati studi specifici in pazienti con limitata funzionalità renale, pertanto non è possibile formulare raccomandazioni specifiche per un aggiustamento della dose. È richiesta cautela nella somministrazione di Voltaren a pazienti con disturbo della funzionalità renale (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Bambini e adolescenti sotto i 14 anni

L'utilizzo e la sicurezza di Voltaren Dolo forte 25 mg nei bambini e negli adolescenti sotto i 14 anni finora non sono stati esaminati e pertanto il medicamento è controindicato (vedere «Controindicazioni»).

Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
  • Anamnesi di broncospasmo, angioedema, orticaria, rinite acuta o sintomi simil-allergici dopo l'assunzione di acido acetilsalicilico o di altri antireumatici non steroidei.
  • Terzo trimestre di gravidanza (vedere «Gravidanza, allattamento»)
  • Ulcera gastrica e/o duodenale attiva, sanguinamenti o perforazioni gastrointestinali.
  • Malattie intestinali infiammatorie (come morbo di Crohn, colite ulcerosa)
  • Grave insufficienza cardiaca (NYHA III-IV)
  • Insufficienza epatica (cirrosi epatica e ascite)
  • Insufficienza renale (GFR <15 ml/min/1,73 m2)
  • Trattamento del dolore postoperatorio dopo un intervento di bypass coronarico (opp. impiego di una macchina cuore-polmone).
  • Bambini e adolescenti sotto i 14 anni.

Avvertenze e misure precauzionali

Avvertenza generale per l'utilizzo di antireumatici non steroidei sistemici:

Ulcerazioni gastrointestinali, sanguinamenti o perforazioni gastrointestinali possono manifestarsi durante il trattamento con antireumatici non steroidei (FANS), incluso diclofenac, selettivi o non selettivi della COX-2, in qualsiasi momento anche senza sintomi premonitori o evidenze anamnestiche.

Nei pazienti anziani le conseguenze sono generalmente più gravi. Per ridurre questo rischio, si deve somministrare la dose efficace minima per la durata più breve possibile della terapia.

Per determinati inibitori selettivi della COX-2, studi controllati con placebo hanno evidenziato un aumentato rischio di complicanze trombotiche cardio- e cerebrovascolari. Non è ancora noto se questo rischio si correli direttamente con la selettività per la COX-1/COX-2 dei singoli FANS. Poiché per diclofenac non sono attualmente disponibili dati di studi clinici comparabili alla posologia massima e nella terapia di lungo corso, non è possibile escludere un analogo aumento del rischio. Fino a quando non saranno disponibili dati corrispondenti, diclofenac deve essere impiegato nella malattia cardiocoronarica clinicamente documentata, nelle malattie cerebrovascolari, nell'arteriopatia obliterante periferica o in pazienti con importanti fattori di rischio (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischi-benefici. Anche a causa di questo rischio, si deve somministrare la dose efficace minima per la durata più breve possibile della terapia.

Si consiglia di evitare l'uso concomitante di diclofenac con altri FANS sistemici, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, in quanto vi è la possibilità di effetti collaterali additivi (vedere «Interazioni»).

Per le sue proprietà farmacodinamiche, diclofenac – come anche altri FANS – può mascherare i sintomi di un'infezione.

Effetti cardiovascolari:

Un trattamento con FANS, incluso diclofenac, può essere associato a un aumentato rischio di gravi eventi trombotici cardiovascolari (inclusi infarto miocardico e ictus), in particolare in caso di dose elevata e in caso di utilizzo prolungato.

Un trattamento con Voltaren Dolo forte 25 mg non è generalmente raccomandato in pazienti con malattia cardiovascolare in atto (insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica in atto, arteriopatia obliterante periferica) o ipertensione non controllata. Se necessario, i pazienti con malattia cardiovascolare in atto, ipertensione non controllata o importanti fattori di rischio per una malattia cardiovascolare (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito e fumo) devono essere trattati con Voltaren Dolo forte 25 mg solo dopo un'attenta valutazione. Poiché i rischi cardiovascolari di diclofenac possono aumentare con la dose e la durata di utilizzo, si deve somministrare la più bassa dose efficace per la durata più breve possibile. I pazienti devono essere informati della necessità di consultare un medico, se i sintomi persistono o non migliorano entro la durata raccomandata del trattamento.

Una meta-analisi e studi farmaco-epidemiologici indicano che diclofenac, in particolare a dosi elevate (150 mg al giorno) e in caso di utilizzo prolungato, può essere associato a un aumentato rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto miocardico o ictus).

I pazienti devono prestare attenzione a segni e sintomi di eventi tromboembolici arteriosi seri (ad es. dolore toracico, respiro corto, debolezza, eloquio non chiaro), che possono presentarsi senza segni premonitori. I pazienti devono essere informati che, qualora si manifesti un simile evento, devono consultare immediatamente un medico.

Nei pazienti trattati con FANS sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis. La sindrome di Kounis comprende sintomi cardiovascolari a seguito di una reazione allergica o di ipersensibilità con restringimento delle arterie coronarie e può potenzialmente portare a un infarto miocardico.

Effetti renali:

Gli effetti renali dei FANS comprendono ritenzione idrica con edemi e/o ipertensione arteriosa.

In pazienti con funzionalità cardiaca compromessa e altri stati predisponenti alla ritenzione idrica, diclofenac deve quindi essere utilizzato con cautela. Parimenti, è richiesta cautela in pazienti che assumono contemporaneamente diuretici o ACE-inibitori, in presenza di un aumentato rischio di ipovolemia, nonché in pazienti con marcata deplezione di volume nello spazio extracellulare per qualsiasi causa, ad es. prima o dopo un intervento di chirurgia maggiore (v. «Controindicazioni»).

Come misura precauzionale si raccomanda il monitoraggio della funzionalità renale, se in tali casi si impiega Voltaren Dolo forte 25 mg.

Reazioni cutanee:

Reazioni cutanee gravi e talvolta letali come la dermatite esfoliativa, la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell) nonché la reazione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) sono state segnalate molto raramente in associazione all'uso di FANS (cfr. «Effetti indesiderati»). Il rischio per i pazienti sembra essere più elevato all'inizio del trattamento, con una reazione che di solito inizia entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con Voltaren Dolo forte 25 mg deve essere sospeso ai primi segni di esantema della cute, lesioni a carico delle mucose o altri segni di ipersensibilità.

Come per altri FANS, in rari casi possono insorgere reazioni allergiche, incluse reazioni anafilattiche/anafilattoidi, anche se diclofenac non è ancora mai stato utilizzato.

Nelle seguenti situazioni è richiesta cautela, ovvero Voltaren Dolo forte 25 mg può essere assunto solo come da prescrizione medica e sotto monitoraggio medico:

  • In pazienti in età avanzata è richiesta cautela per via di considerazioni mediche basilari. Soprattutto in pazienti anziani fragili o con basso peso corporeo si raccomanda di utilizzare la posologia efficace più bassa.
  • In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, gonfiore della mucosa nasale (ovvero polipi nasali), malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche delle vie aeree (in particolare se associate a sintomi simili a quelli della rinite allergica), le reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell'asma (cosiddetta intolleranza agli analgesici/asma da analgesici), angioedema o orticaria sono più frequenti che in altri pazienti. Pertanto, in questi pazienti è richiesta particolare cautela (essere pronti a intervenire in caso di emergenza). Ciò vale anche per pazienti che sviluppano reazioni di ipersensibilità ad altre sostanze, ad esempio, con esantema della cute, prurito o orticaria.
  • In caso di disturbi gastrointestinali, di ulcera in anamnesi o di malattie intestinali infiammatorie nonché disturbi della funzionalità epatica. Sanguinamenti gastrointestinali, ulcerazioni e perforazioni possono manifestarsi durante il trattamento, in particolare in pazienti anziani, in qualunque momento e senza sintomi premonitori o evidenze anamnestiche. Se questa rara complicanza si presenta, diclofenac deve essere interrotto immediatamente. Per ridurre il rischio di una tossicità gastrointestinale in pazienti con ulcera in anamnesi, in particolare accompagnata da complicanze aggiuntive quali sanguinamenti o perforazione e in pazienti anziani, il trattamento deve essere iniziato e mantenuto alla più bassa dose efficace. Il trattamento combinato con sostanze ad azione protettiva (ad es. inibitori della pompa protonica o misoprostolo) deve essere preso in considerazione per questi pazienti nonché per pazienti che necessitano in concomitanza di medicamenti contenenti basse posologie di acido acetilsalicilico (AAS) o altri medicamenti che possono aumentare il rischio gastrointestinale (come ad es. corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, inibitori dell'aggregazione piastrinica o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, vedere «Interazioni»).
  • I FANS, incluso il diclofenac, possono essere associati a un aumento del rischio di perdita anastomotica. Si consiglia di prestare cautela quando si utilizza Voltaren Dolo forte 25 mg Liquid Caps in seguito a un intervento chirurgico gastrointestinale e si raccomanda uno stretto monitoraggio medico.
  • In caso di insufficienza renale.
  • In caso di insufficienza cardiaca.
  • In caso di disturbi della funzionalità epatica o di insufficienza epatica.
  • In pazienti con disturbi della coagulazione del sangue è indicato un attento monitoraggio, poiché diclofenac può inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica.
  • L'utilizzo di Voltaren Dolo forte 25 mg nelle indicazioni menzionate è raccomandato generalmente solo per il trattamento per brevi periodi di alcuni giorni. Se, contrariamente alle raccomandazioni posologiche, Voltaren Dolo forte 25 mg viene tuttavia utilizzato per un periodo più lungo, si consiglia, come per tutti i FANS, di effettuare controlli regolari dell'emocromo.

Effetti epatici:

Come anche per altri FANS, incluso diclofenac, i valori di uno o più enzimi epatici possono aumentare nel corso del trattamento. Ciò è stato osservato con diclofenac nell'ambito di studi clinici a posologie di 50-150 mg al giorno e può interessare il 15% circa dei pazienti, ma è raramente accompagnato da sintomi clinici. Nella maggioranza dei casi si tratta di aumenti entro i limiti della norma. Nel 2,5% dei casi sono stati osservati aumenti moderati (≥3‑<8 volte il limite superiore della norma), mentre l'incidenza di aumenti sensibili (≥8volte il limite superiore della norma) è nell'intervallo dell'1% circa. Nell'ambito dei suddetti studi clinici, nello 0,5% dei casi sono subentrati, oltre agli aumenti degli enzimi epatici, danni epatici clinicamente manifesti. Gli aumenti enzimatici sono stati generalmente reversibili dopo l'interruzione del preparato.

In caso di trattamento prolungato con diclofenac è indicato un monitoraggio regolare della funzionalità epatica.

È necessario interrompere Voltaren Dolo forte 25 mg qualora un disturbo della funzionalità epatica risulti persistente o si aggravi e qualora insorgano sintomi e segni clinici di una malattia epatica (ad es. epatite) nonché altre manifestazioni (ad es. eosinofilia, esantema della cute ecc.).

Oltre agli aumenti degli enzimi epatici, sono stati segnalati rari casi di gravi reazioni epatiche, incl. ittero e singoli casi di epatite fulminante a decorso fatale.

L'epatite può manifestarsi durante un trattamento con diclofenac senza sintomi prodromici.

In pazienti con porfiria epatica, Voltaren Dolo forte 25 mg deve essere usato con cautela, poiché il medicamento può scatenare un attacco.

Informazioni sulle sostanze ausiliarie

Saccarosio

Voltaren Dolo forte 25 mg contiene Saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicamento.

Sodio

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per confetto cioè essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Litio, fenitoina, digossina: in caso di somministrazione concomitante, diclofenac può aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, fenitoina o digossina. Si raccomanda di controllare i livelli sierici di litio, fenitoina o digossina.

Diuretici e antipertensivi: come con altri FANS, l'utilizzo concomitante di diclofenac con diuretici o antipertensivi (ad es. betabloccanti, ACE (Angiotensin Converting Enzyme)-inibitori) può portare a una riduzione dei loro effetti antipertensivi. Pertanto, l'utilizzo di una combinazione richiede cautela e occorre controllare regolarmente la pressione arteriosa nei pazienti, in particolare negli anziani. I pazienti devono essere idratati adeguatamente, prestando attenzione al controllo della funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento combinato e regolarmente in seguito, in particolare con diuretici e ACE-inibitori, perché in questo caso sussiste un aumentato rischio di nefrotossicità (v. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Altri FANS e corticosteroidi: la somministrazione concomitante di diclofenac con altri FANS sistemici o corticosteroidi può aumentare la frequenza degli effetti indesiderati gastrointestinali (v. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Anticoagulanti e inibitori dell'aggregazione piastrinica: è richiesta cautela, in quanto la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di emorragie.

Sebbene gli studi clinici non sembrino indicare che diclofenac influenza l'effetto degli anticoagulanti, con l'uso concomitante di diclofenac e di anticoagulanti vi sono isolate segnalazioni di un aumento del rischio di sanguinamento. In questi casi si raccomanda quindi un attento monitoraggio.

Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): la somministrazione concomitante di FANS sistemici (incluso diclofenac) e SSRI può aumentare il rischio di sanguinamenti gastrointestinali (v. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Antidiabetici: studi clinici hanno evidenziato che diclofenac può essere somministrato assieme ad antidiabetici orali senza influenzarne l'effetto clinico. In casi sporadici, dopo la somministrazione di diclofenac, sono state tuttavia segnalate reazioni ipoglicemiche e iperglicemiche che hanno richiesto un aggiustamento della posologia degli antidiabetici. Per questo motivo, come misura precauzionale, si raccomanda di controllare la glicemia durante la terapia combinata.

Ci sono state segnalazioni isolate di acidosi metabolica a seguito dell'uso concomitante di diclofenac con metformina, in modo particolare in pazienti con disturbi pregressi della funzionalità renale.

Metotrexato: diclofenac può inibire la clearance renale tubulare del metotrexato. Se si somministrano FANS (incluso diclofenac) a meno di 24 ore (prima o dopo) dal trattamento con metotrexato, è richiesta cautela poiché i livelli ematici di metotrexato e la sua tossicità possono aumentare.

Medicamenti che causano iperkaliemia: il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio, ciclosporina, tacrolimus o trimetoprim può portare a un aumento dei livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere controllati di frequente (v. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Ciclosporina: a causa dell'effetto dei FANS (incluso diclofenac) sulle prostaglandine renali, l'effetto nefrotossico della ciclosporina può aumentare. Pertanto, diclofenac deve essere somministrato a posologie più basse rispetto a pazienti che non assumono ciclosporina.

Antibiotici chinolonici: sono stati riferiti casi sporadici di convulsioni probabilmente riconducibili all'utilizzo concomitante di chinoloni e FANS.

Inibitori del CYP2C9: è richiesta cautela nell'utilizzo concomitante di diclofenac con inibitori del CYP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo). La soppressione del metabolismo di diclofenac può portare a un aumento significativo delle concentrazioni di picco plasmatiche e pertanto a un'aumentata esposizione a diclofenac.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Un'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embriofetale. Dati di studi epidemiologici indicano un aumentato rischio di aborti spontanei nonché malformazioni cardiache e gastroschisi a seguito dell'utilizzo di un inibitore delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si suppone che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.

Negli animali è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine determina un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalità embriofetale. Inoltre, sono stati segnalati aumenti dell'incidenza di diverse malformazioni, incluse malformazioni cardiovascolari, in animali che hanno ricevuto un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante la fase di organogenesi.

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Voltaren Dolo forte 25 mg non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Voltaren Dolo forte 25 mg viene assunto da una donna che intende intraprendere una gravidanza o al primo o al secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dovrebbe essere il più basso possibile e la durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile.

Oligoidramnios / insufficienza renale neonatale / stenosi del dotto arterioso

L'assunzione di FANS nella 20a settimana di gravidanza o oltre può indurre disfunzioni renali neonatali, oligoidramnios e, in determinati casi, insufficienza renale neonatale. Questi effetti indesiderati si manifestano mediamente dopo giorni-settimane di trattamento, anche se in casi rari l'insorgenza di un oligoidramnios è stata riferita già 48 ore dopo l'inizio del trattamento con FANS. L'oligoidramnios è spesso, ma non sempre, reversibile con la sospensione del trattamento. Le complicanze di un oligoidramnios protratto possono comprendere, ad esempi, contratture degli arti e ritardata maturità polmonare. Dopo l'immissione in commercio in alcuni casi di limitata funzione renale neonate è stato necessario ricorrere a misure invasive quali trasfusione sostitutiva o dialisi.

Inoltre, dopo il trattamento nel secondo trimestre è stata riportata una stenosi del dotto arterioso, che nella maggior parte dei casi si è risolta dopo l'interruzione del trattamento.

È opportuno considerare un monitoraggio del liquido amniotico e del cuore fetale mediante ecografia se il trattamento con Voltaren Dolo forte 25 mg si protrae per più di 48 ore. In presenza di oligoidramnios o stenosi del dotto arterioso, sospendere Voltaren Dolo forte 25 mg  ed eseguire accertamenti secondo la pratica clinica.

Voltaren Dolo forte 25 mg è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono:

  • esporre il feto ai seguenti rischi:
    • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
    • disturbo della funzionalità renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios.
  • esporre la madre e il figlio ai seguenti rischi:
    • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante piastrinico, che può verificarsi anche con dosi molto basse;
    • inibizione delle contrazioni uterine con ritardo o prolungamento del parto.

Allattamento

I FANS vengono escreti nel latte materno. Pertanto, per precauzione, diclofenac non deve essere assunto durante l'allattamento. Se il trattamento è inevitabile, occorre effettuare il passaggio all'alimentazione artificiale.

Fertilità

L'utilizzo di diclofenac può compromettere la fertilità femminile e pertanto non è raccomandato in donne che desiderano una gravidanza. In donne che hanno difficoltà a iniziare una gravidanza o che si sottopongono a indagini per l'infertilità occorre prendere in considerazione l'interruzione di diclofenac.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Diclofenac può alterare la capacità di reazione e pertanto può compromettere la capacità di guidare veicoli o la capacità di utilizzare macchine (vedere «Effetti indesiderati»).

I pazienti che durante l'assunzione di diclofenac sviluppano capogiri, stordimento, sonnolenza o altri disturbi del sistema nervoso centrale, inclusi disturbi della vista, devono rinunciare a condurre veicoli o a utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Effetti indesiderati, inclusi quelli segnalati con forme di diclofenac a dosi più elevate e nell'utilizzo prolungato.

Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione. Gli effetti indesiderati sono indicati in ordine decrescente di gravità.

Frequenza

Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (inclusa anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (inclusi ipertensione e shock).

Molto raro: angioedema (incluso edema del viso).

Disturbi psichiatrici

Molto raro: disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, disturbo psicotico.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea, capogiri.

Raro: sonnolenza.

Molto raro: parestesie, disturbo della memoria, convulsioni, ansia, tremiti, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidente cerebrovascolare.

Patologie dell'occhio

Molto raro: disturbo della vista, annebbiamento della vista, diplopia.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Comune: vertigine.

Molto raro: tinnito, udito ridotto.

Patologie cardiache

Non comune*: infarto cardiaco, insufficienza cardiaca, palpitazioni, dolore toracico.

Non noto: sindrome di Kounis

Patologie vascolari

Molto raro: ipertensione, vasculite.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Raro: asma (inclusa dispnea).

Molto raro: polmonite.

Patologie gastrointestinale

Comune: nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, meteorismo, appetito ridotto.

Raro: gastrite, sanguinamento gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento), stenosio o perforazione gastrointestinale che può portare a peritonite.

Molto raro: colite (incluse colite emorragica, colite ischemica e esacerbazione di colite ulcerosa o morbo di Crohn), stitichezza, stomatite, glossite, disturbo esofageo, malattie del diaframma intestinale, pancreatite.

Patologie epatobiliari

Comune: transaminasi aumentate.

Raro: epatite, itterizia, disturbo della funzionalità epatica.

Molto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: esantema della cute.

Raro: orticaria.

Molto raro: dermatite bullosa, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell (necrolisi epidermica tossica) , dermatite esfoliativa, alopecia, reazione di sensibilità alla luce, porpora, porpora di Henoch-Schonlein, prurito.

Non nota: esantema da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).

Patologie renali e urinarie

Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefrite tubulointerstiziale, necrosi papillare renale.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Raro: edema.

* La frequenza rispecchia i dati per il trattamento di lungo corso con una dose elevata (150 mg/giorno).

La segnalazione del sospetto di effetti collaterali in seguito all'omologazione è di grande importanza e permette un monitoraggio costante del rapporto rischio/beneficio del medicamento. Gli appartenenti alle professioni sanitarie sono invitati a notificare ogni sospetto di effetti collaterali nuovi o gravi attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sono disponibili su www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Non è noto un quadro clinico tipico a seguito di un sovradosaggio di diclofenac. Un sovradosaggio può causare sintomi quali vomito, emorragia gastrointestinale, diarrea, sonnolenza, tinnito e convulsioni, e portare a complicazioni come ipotensione e depressione respiratoria. In caso di grave intossicazione, possono insorgere insufficienza renale acuta e danni epatici.

Trattamento

Il trattamento in caso di intossicazione acuta con FANS, incluso diclofenac, consiste principalmente in misure di supporto e trattamento dei sintomi, previa consultazione di Tox Info Suisse, qualora necessario.

Misure specifiche come diuresi forzata, dialisi o emoperfusione non sono raccomandate a causa dell'elevato legame con le proteine e dell'ampio metabolismo di diclofenac.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

M01AB05

Meccanismo d'azione / Farmacodinamica

Voltaren Dolo forte 25 mg contiene diclofenac potassico, un principio attivo non steroideo con proprietà analgesiche, antipiretiche e antinfiammatorie.

L'effetto inizia entro 30-60 minuti dall'assunzione di Voltaren Dolo forte 25 mg confetti e dura per circa 4-6 ore.

L'inibizione della biosintesi delle prostaglandine viene considerata essenziale per il meccanismo d'azione. Le prostaglandine hanno un ruolo importante nell'insorgenza di infiammazione, dolore e febbre.

A concentrazioni corrispondenti ai valori raggiunti nell'essere umano, diclofenac potassico non causa in vitro alcuna soppressione della sintesi dei proteoglicani nella cartilagine.

Efficacia clinica

Nessun dato.

Farmacocinetica

Assorbimento

Diclofenac viene assorbito pressoché completamente. Concentrazioni plasmatiche massime medie di 2,0 micromol/L (591 ng/ml) vengono raggiunte 35 minuti (Tmax mediana) dopo l'assunzione (a digiuno) di 1 confetto di Voltaren Dolo forte 25 mg.

L'assunzione con un pasto non ha effetti sulla quantità di principio attivo assorbito, tuttavia l'inizio dell'assorbimento e la velocità di assorbimento possono essere leggermente ritardati.

Esiste una relazione lineare tra la quantità assorbita e la quantità somministrata. Poiché circa la metà del principio attivo assorbito viene metabolizzata dal fegato al primo passaggio (first pass effect), l'area sotto la curva della concentrazione (AUC) a seguito di somministrazione orale è circa la metà di quella osservata a seguito di somministrazione parenterale.

In caso di somministrazione ripetuta, la cinetica non cambia. Osservando gli intervalli posologici raccomandati non si verifica accumulo.

Distribuzione

Diclofenac si lega al 99,7% alle proteine sieriche, principalmente all'albumina (99,4%). Il volume di distribuzione apparente è di 0,12‑0,17 l/kg. Diclofenac entra nel liquido sinoviale, nel quale le concentrazioni massime sono state rilevate 2‑4 ore dopo i valori plasmatici massimi. L'emivita di eliminazione apparente dal liquido sinoviale è di 3‑6 ore. Già 2 ore dopo il raggiungimento della concentrazione plasmatica massima, la concentrazione di principio attivo nel liquido sinoviale è superiore a quella rilevata nel plasma e si mantiene più elevata per un periodo fino a 12 ore.

Metabolismo

La biotrasformazione di diclofenac avviene in parte per glucuronidazione della molecola intatta ma prevalentemente mediante idrossilazione e metossilazione singola e ripetuta, con formazione di molteplici metaboliti fenolici, che vengono poi ampiamente coniugati all'acido glucuronico. Due di questi metaboliti fenolici sono farmacologicamente attivi, seppur in misura notevolmente inferiore rispetto a diclofenac.

Eliminazione

L'eliminazione di diclofenac dal plasma avviene con una clearance sistemica di 263 ± 56 ml/min (media ± DS). L'emivita terminale è di 1‑2 ore. Anche quattro metaboliti, tra cui i due metaboliti attivi, presentano un'emivita breve di 1‑3 ore. Il metabolita pressoché inattivo 3'-idrossi-4'-metossi-diclofenac presenta un'emivita sostanzialmente più lunga.

All'incirca il 60% della dose somministrata viene escreto per via renale sotto forma di metaboliti, meno dell'1% sotto forma di sostanza immodificata. Il resto viene eliminato sotto forma di metaboliti con la bile nelle feci.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

In presenza di funzione epatica limitata (epatite cronica, cirrosi epatica compensata) la cinetica e il metabolismo sono analoghi a quelli osservati in pazienti con fegato sano.

Disturbi della funzionalità renale

In pazienti con limitata funzionalità renale, sulla base della cinetica di una dose singola non è possibile derivare alcun accumulo della sostanza attiva immodificata per lo schema posologico abituale. Con una clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min, il livello plasmatico allo steady state teorico dei metaboliti è circa il quadruplo rispetto a quello di individui sani (vedere «Controindicazioni»). Tuttavia, i metaboliti vengono da ultimo escreti per via biliare.

Pazienti anziani

Non sono state osservate differenze rilevanti in termini di assorbimento, metabolismo di diclofenac ed eliminazione in funzione dell'età dei pazienti.

Dati preclinici

I dati preclinici degli studi di tossicità acuta e tossicità per somministrazione ripetuta nonché genotossicità, mutagenicità e cancerogenicità di diclofenac alle posologie terapeutiche previste non evidenziano alcun rischio particolare per l'essere umano. Non sono emerse evidenze di potenziale teratogeno di diclofenac nei topi, nei ratti o nei conigli.

Nei ratti, diclofenac non ha avuto alcun effetto sulla fertilità degli animali parentali. Lo sviluppo prenatale, perinatale e postnatale della progenie non è stato compromesso.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a 15‑30°C.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

58094 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

Haleon Schweiz AG, Risch.

Stato dell'informazione

Giugno 2024