Le ritenzioni idriche, chiamate anche edemi, sono accumuli di liquido nei tessuti al di fuori delle cellule. Si manifestano particolarmente spesso a gambe, piedi o mani, ma possono interessare in linea di principio qualsiasi parte del corpo. La conseguenza è un gonfiore visibile, spesso associato a una sensazione di tensione della pelle, che può essere calda e talvolta dolorosa.
In molti casi un edema può essere riconosciuto premendo sulla zona interessata: si forma un'incavo che rimane visibile per un breve o più lungo periodo. Altri segni tipici sono indumenti o gioielli improvvisamente stretti, un aumento di peso insolito in breve tempo, nonché una sensazione di pesantezza o una ridotta mobilità delle parti colpite.
Dal punto di vista medico si distinguono diverse forme di edema a seconda di dove e perché compaiono. I linfedemi ad esempio insorgono a causa di un drenaggio linfatico disturbato, mentre nel mixedema specifiche proteine si accumulano nel tessuto corporeo. Anche forme particolari come il Reinke-edema alle corde vocali o il lipedema, in cui l'acqua si accumula tra cellule adipose aumentate, rientrano in questo gruppo. Nei casi gravi può verificarsi anche un accumulo di liquido nell'addome (ascite) o nei polmoni (edema polmonare), entrambe condizioni serie che devono essere valutate da un medico.
Drenare il corpo significa aiutarlo a rimuovere l'eccesso di liquido dai tessuti. Si tratta di ristabilire l'equilibrio idrico affinché l'organismo possa funzionare senza disturbi. L'obiettivo è mobilizzare i liquidi accumulati nelle cellule ed eliminarli attraverso le vie naturali di escrezione, soprattutto i reni e la pelle. In questo modo si possono ridurre i gonfiori e attenuare la sensazione di pressione.
Il drenaggio interviene in processi corporei che normalmente sono finemente regolati. Attraverso l'urina, la respirazione, il sudore e le feci, l'essere umano perde ogni giorno liquidi che devono essere reintegrati bevendo e mangiando. Se questo equilibrio viene alterato, può accumularsi un eccesso di liquidi che deve essere ridotto in modo mirato.
Drenare non significa quindi semplicemente togliere acqua, ma intervenire in modo mirato su un complesso sistema di regolazione. Non si tratta solo di una modifica esteriore, ma anche di sostenere funzioni importanti come la regolazione della temperatura, il trasporto delle sostanze e la disintossicazione.
Le ritenzioni idriche sono causate da vari fattori che alterano l'equilibrio nella distribuzione dei liquidi nel corpo. Normalmente l'acqua è regolata e distribuita dal sangue e dal sistema linfatico. Quando questo sistema si sbilancia, l'acqua in eccesso nei tessuti può accumularsi e generare edema.
Una causa frequente di ritenzione è il restare seduti o in piedi a lungo, poiché per gravità il liquido tende ad accumularsi negli arti inferiori. Il movimento favorisce il ritorno venoso e riduce la stasi. Anche le alte temperature sono un fattore: il caldo dilata i vasi sanguigni, permettendo al liquido di fuoriuscire più facilmente dai tessuti.
Anche i cambiamenti ormonali, ad esempio durante il ciclo mestruale o la gravidanza, possono influenzare la regolazione dell'acqua e causare maggiori accumuli. Un consumo elevato di sale accentua questo effetto, poiché il sale trattiene l'acqua nell'organismo.
Anche malattie e disturbi di salute possono portare a ritenzioni idriche. Per esempio, in caso di insufficienza cardiaca il sangue ristagna nella circolazione, la pressione nelle vene aumenta e il liquido viene spinto nei tessuti. Situazioni simili si verificano nelle malattie renali o epatiche, in cui l'eliminazione di acqua e scorie è compromessa. Anche le patologie venose, come quelle dovute a un cattivo funzionamento delle valvole venose, possono causare ritenzioni ostacolando il flusso sanguigno e permettendo la fuoriuscita di liquido tissutale.
Infine, anche i farmaci possono essere una possibile causa: alcuni antiinfiammatori, ormoni o antipertensivi possono come effetto collaterale determinare ritenzioni idriche. In caso di edemi persistenti o ricorrenti è sempre opportuno consultare un medico per escludere possibili patologie di base.
In determinate situazioni può essere utile drenare il corpo in modo mirato, soprattutto quando si è accumulato troppo liquido nei tessuti. Questa condizione è spesso accompagnata da una sensazione generale di pesantezza, sensibilità alla pressione o gonfiori visibili. Un drenaggio temporaneo può non solo alleviare questi disturbi, ma anche migliorare l'aspetto esterno, poiché i gonfiori diminuiscono e i contorni tornano più definiti. Le persone che praticano regolarmente attività fisica avvertono spesso una sensazione di leggerezza e una migliore definizione muscolare dopo un drenaggio.
Inoltre, a volte il drenaggio viene ricercato per motivi puramente estetici, ad esempio prima di eventi o esibizioni, quando si desidera una silhouette il più possibile snella. Tuttavia la rapida perdita di peso in questi casi si basa solo sulla riduzione del liquido in eccesso e non su una diminuzione del grasso corporeo. Si tratta quindi piuttosto di un effetto di breve durata e non deve essere confuso con una perdita di peso stabile.
Alcuni alimenti possono aiutare l'organismo a eliminare naturalmente l'eccesso di liquidi. In particolare la frutta ricca d'acqua come anguria, mele, pere, frutti di bosco o agrumi favorisce l'eliminazione dei liquidi, poiché apporta non solo acqua ma anche importanti sostanze nutritive.
Anche tra le verdure esistono molte varietà con effetto drenante. Le verdure ricche di potassio come pomodori, cetrioli, zucchine, zucca, finocchio e patate possono aiutare a regolare meglio l'equilibrio idrico. Particolarmente note per le loro proprietà drenanti sono gli asparagi e i carciofi, che contengono inoltre sostanze vegetali che stimolano l'attività renale.
Anche le verdure a foglia verde come spinaci e rucola, così come il sedano e i ravanelli, meritano attenzione. Queste verdure sono ricche di acqua, fibre e composti secondari che stimolano il metabolismo e facilitano l'eliminazione dell'acqua in eccesso.
Erbe come il tarassaco, l'ortica, la menta piperita o la verga d'oro sono tradizionalmente impiegate per sostenere l'eliminazione dei liquidi. Come tisana o fresche come aromi, manifestano un effetto diuretico particolarmente efficace quando consumate regolarmente.
Anche il riso può contribuire a una naturale eliminazione nell'ambito di giornate dedicate al drenaggio. Grazie al suo contenuto di minerali – in particolare potassio – aiuta a riequilibrare l'idratazione. Evitate inoltre alimenti ricchi di sale e alcol, poiché possono ostacolare il drenaggio. È fondamentale bere a sufficienza acqua naturale per sostenere il processo di disintossicazione.
Le ritenzioni idriche sono spesso una reazione a un'alimentazione sbilanciata o a cambiamenti ormonali. Per alleggerire il corpo è importante seguire una dieta equilibrata e praticare sufficiente attività fisica.


