Gli amminoacidi sono piccole molecole organiche caratterizzate dalla presenza contemporanea di un gruppo amminico e di un gruppo carbossilico. Sono i mattoni fondamentali delle proteine e, legandosi tra loro, formano catene di lunghezza variabile. A seconda della lunghezza di queste catene e dell'ordine degli amminoacidi, si formano proteine diverse con proprietà specifiche.
L'ordine degli amminoacidi non è casuale, ma è determinato dall'informazione genetica. Combina zioni specifiche di nucleotidi nel DNA stabiliscono in che sequenza gli amminoacidi vengono assemblati. In questo modo si formano peptidi e proteine la cui struttura determina in gran parte la loro funzione.
Dal punto di vista chimico, sono particolarmente rilevanti per l'uomo gli α‑amminoacidi. Circa 20 di questi sono proteogenici, ossia possono entrare nella composizione delle proteine. Tra questi la forma L ha un ruolo speciale, poiché è utilizzata nella sintesi proteica. Esistono inoltre amminoacidi non proteogenici come il GABA, l'ornitina o la L‑tiroxina. Non fanno parte delle proteine, ma svolgono altre funzioni biologiche, ad esempio come neurotrasmettitori o intermedi metabolici.
Gli amminoacidi coinvolti nella formazione delle proteine sono suddivisi in tre gruppi principali: essenziali, semi‑essenziali e non essenziali.
Gli amminoacidi essenziali non possono essere sintetizzati dall'organismo umano e devono quindi essere assunti completamente con l'alimentazione. Questo gruppo comprende otto rappresentanti: isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e valina. Alcune classificazioni includono anche l'istidina, particolarmente importante nei neonati. Ciascuno di questi amminoacidi svolge compiti specifici, ad esempio nella costruzione dei tessuti, nella regolazione del metabolismo o nella produzione di ormoni e neurotrasmettitori.
Gli amminoacidi non essenziali sono invece prodotti dall'organismo. Tra questi vi sono alanina, asparagina, acido aspartico, acido glutammico, glutammina, glicina, prolina e serina. Svolgono funzioni importanti, ad esempio nel metabolismo energetico, nella trasmissione dei segnali nel sistema nervoso, nella detossificazione o nella formazione di proteine strutturali come il collagene.
Una posizione intermedia è occupata dagli amminoacidi semi‑essenziali: arginina, istidina, cisteina e tirosina. In condizioni normali l'organismo è in grado di sintetizzarli, ma in particolari fasi della vita o in situazioni di stress la produzione endogena può non essere sufficiente. Per esempio, donne in gravidanza o persone con determinate patologie possono necessitare un apporto alimentare aggiuntivo.
Conta anche la forma biochimica degli amminoacidi: esistono in variante L e D, e solo la forma L è utilizzabile dall'organismo umano. Perciò è importante che gli integratori contengano la struttura corretta.
Gli amminoacidi svolgono numerosi ruoli nel corpo, poiché sotto forma di proteine partecipano a processi centrali. Ad esempio costituiscono molecole di trasporto che portano sostanze vitali alla loro destinazione, come la transferrina per il ferro, le LDL per il colesterolo o l'emoglobina che lega l'ossigeno e lo trasporta nel circolo sanguigno.
Gli amminoacidi servono anche come mattoni strutturali: il collagene garantisce stabilità a ossa, cartilagini, tendini e legamenti, mentre la cheratina conferisce resistenza a capelli e unghie. Anche i movimenti non sarebbero possibili senza certe proteine, perché le proteine motrici come miosina e actina controllano la contrazione muscolare e fanno vibrare i ciglia delle vie respiratorie per rimuovere il muco.
Inoltre, gli amminoacidi svolgono ulteriori ruoli chiave: permettono la sintesi di ormoni come l'insulina o il glucagone, costituiscono la base di numerosi enzimi e rafforzano il sistema immunitario attraverso la formazione di anticorpi. Regolano anche processi come l'attività genica, favoriscono la formazione di collagene per la pelle e i tessuti e partecipano alla detossificazione tramite composti solforati.
In percorsi metabolici specifici danno origine a messaggeri come la serotonina, che influenza l'umore, o la melatonina, che regola il ritmo del sonno. Inoltre forniscono energia in fasi di carico intenso o di digiuno prolungato, essendo convertiti in corpi chetonici. Alcuni amminoacidi, come la cisteina, partecipano a sistemi di protezione antiossidante, altri, come l'istidina, garantiscono la funzione di specifici enzimi.
Gli amminoacidi essenziali non sono una soluzione miracolosa per dimagrire. Sebbene alla L‑carnitina e ad altri amminoacidi venga spesso attribuito un aumento della combustione dei grassi, le evidenze scientifiche mostrano che gli integratori non migliorano necessariamente questo effetto. La L‑carnitina è inoltre presente in molti alimenti ed è sintetizzata dall'organismo, quindi un eccesso viene eliminato con le urine.
Tuttavia gli amminoacidi possono avere un ruolo di supporto: partecipano al metabolismo energetico, possono influenzare la sensazione di fame e aiutare a mantenere la massa muscolare, cosa importante poiché una maggiore massa muscolare aumenta il dispendio calorico. La base per la perdita di peso rimane però un'alimentazione sana e attività fisica regolare. Gli amminoacidi possono affiancare questo processo, ma non sostituirlo.
Per gli sportivi gli amminoacidi sono fondamentali perché intervengono direttamente nella rigenerazione e nel miglioramento delle prestazioni. Durante sforzi intensi si verificano microlesioni nelle fibre muscolari che devono essere riparate nella fase di recupero. Gli amminoacidi agiscono proprio qui: supportano la ricostruzione del tessuto muscolare, accelerano la guarigione delle microlesioni e favoriscono la formazione di nuove strutture proteiche necessarie per forza e stabilità.
Inoltre aiutano a ripristinare le scorte di energia svuotate durante l'allenamento e attenuano i processi infiammatori che possono insorgere dopo carichi elevati. Alcuni amminoacidi come leucina, glutammina o arginina sono particolarmente efficaci perché stimolano la sintesi proteica muscolare, stabilizzano il sistema immunitario, migliorano la circolazione e forniscono più rapidamente ai muscoli i nutrienti necessari.
Gli amminoacidi sono importanti non solo per il potenziamento, ma anche per l'endurance. Contribuiscono a prevenire la degradazione muscolare, a migliorare la performance di resistenza e a ripristinare più rapidamente le riserve di glicogeno. In situazioni di sforzo estremo, come gare lunghe o sessioni di allenamento intense, un apporto mirato di amminoacidi può essere determinante per ritardare l'affaticamento e ridurre i tempi di recupero.
Una carenza di amminoacidi può manifestarsi in modi diversi e coinvolgere sia il corpo che la psiche. Spesso si manifesta inizialmente con debolezza muscolare e perdita di massa muscolare, poiché all'organismo mancano i mattoni necessari per mantenimento e riparazione. Anche pelle e capelli reagiscono: pelle secca, screpolata o perdita di capelli aumentata possono essere segnali di carenza.
Si osservano inoltre spesso affaticamento, ridotta capacità di carico e difficoltà di recupero dopo sforzi fisici. Un sistema immunitario indebolito, una maggiore suscettibilità alle infezioni e una cicatrizzazione rallentata sono anch'essi conseguenze tipiche. Sul piano mentale possono comparire sbalzi d'umore, mancanza di energia, problemi di concentrazione e disturbi del sonno, poiché gli amminoacidi partecipano alla sintesi dei messaggeri nel sistema nervoso.
Gli amminoacidi sono mattoni fondamentali della vita. Sono uniti da legami peptidici, che costituiscono la base di tutte le strutture proteiche. Un apporto consapevole favorisce rigenerazione, energia e salute a lungo termine.
