Il desiderio di una gravidanza non realizzato riguarda molte persone che desiderano ardentemente un bambino, ma che, nonostante rapporti sessuali regolari non protetti per un periodo di un anno, non rimangono incinte. I medici parlano allora di un disturbo della fertilità, che può interessare la donna, l'uomo o entrambi. Le cause sono molteplici e spesso complesse, perciò ogni coppia deve essere valutata individualmente per chiarire i motivi concreti.
In Svizzera circa il 10–15% delle coppie è interessato da questo problema, ma esistono numerose opzioni terapeutiche per aumentare le probabilità di parto.
Le cause del desiderio di avere un figlio non realizzato sono varie e spaziano dai disturbi ormonali ai problemi anatomici, spesso diagnosticati con l'aiuto della medicina riproduttiva. Le cause possono dipendere da uno o da entrambi i partner. In circa il 15% dei casi è coinvolta solo la donna, nel 30% entrambi i partner e nel 55% dei casi l'uomo – le tendenze mostrano un aumento nei casi maschili.
In entrambi i sessi disturbi ormonali, malattie genetiche e infezioni possono compromettere la fertilità. Ad esempio, la sindrome dell'ovaio policistico (PCO) può alterare l'equilibrio ormonale femminile e influenzare il ciclo.
Anche un malfunzionamento della tiroide può scompensare il sistema ormonale. Negli uomini la causa più comune è una ridotta qualità degli spermatozoi, che può essere compromessa da inquinanti ambientali, malattie o lesioni come un'orchite.
Stress e carichi psicologici influenzano il sistema ormonale e possono essere sia causa sia conseguenza di un desiderio di avere un figlio non realizzato. Se il desiderio di un figlio rimane insoddisfatto per lungo tempo, ciò può provocare tensioni emotive e conflitti nella coppia. Queste pressioni aggravano il problema, poiché il benessere psicologico impatta spesso direttamente sulla fertilità fisica.
Abitudini di vita non salutari come la mancanza di movimento e un'alimentazione squilibrata possono compromettere non solo la fertilità, ma anche la pianificazione familiare a lungo termine. Gli inquinanti ambientali e un elevato consumo di alcol o nicotina peggiorano la qualità degli ovuli e degli spermatozoi. Negli uomini, gli agenti inquinanti e gli stili di vita non sani aumentano il rischio di ridotta capacità fecondante.
Quando le coppie desiderano un figlio, il percorso verso la gravidanza è spesso un processo che richiede pazienza. Molti fattori entrano in gioco e la gravidanza non si verifica sempre immediatamente. Circa un terzo delle coppie deve attendere più di un anno per concepire. Talvolta il corpo ha semplicemente bisogno di tempo per prepararsi al meglio a una gravidanza.
Il tempismo è fondamentale per una gravidanza. Il ciclo femminile determina quando una fecondazione è possibile. È essenziale che uno spermatozoo fecondante incontri un ovulo ricettivo – e questo avviene solo durante la fase fertile. In un classico ciclo di 28 giorni, l'ovulazione avviene circa tra il 14° e il 16° giorno, i giorni fertili si collocano tra il 9° e il 18° giorno. In questo periodo la probabilità di concepimento è massima.
L'ovulo è fecondabile per circa 24 ore dopo l'ovulazione, mentre gli spermatozoi possono sopravvivere fino a cinque giorni nel corpo della donna. Per un buon timing, i rapporti sessuali sono ottimali circa due giorni prima fino a un giorno dopo l'ovulazione. Alcuni utilizzano metodi come computer del ciclo, test di ovulazione o la misurazione della temperatura basale per determinare più precisamente i giorni fertili e aumentare le proprie possibilità.
Età e peso sono fattori centrali per entrambi i sessi, ma influenzano la fertilità in modo diverso.
Il sovrappeso può avere importanti effetti ormonali e metabolici in entrambi i sessi, perturbando il processo naturale di riproduzione. Il tessuto adiposo non è solo un serbatoio energetico, ma produce anche ormoni rilasciando estrogeni e sostanze immunoattive. Nelle persone sovrappeso questo equilibrio ormonale spesso si altera, causando problemi di fertilità.
Nelle donne un elevata percentuale di massa grassa può alterare il processo ormonale dell'ovulazione e compromettere la maturazione degli ovociti. Si formano maggiormente ormoni precursori maschili, ostacolando ulteriormente la maturazione degli ovuli. Inoltre, la resistenza all'insulina – frequente conseguenza del sovrappeso – porta a cicli irregolari e riduce la probabilità di gravidanza.
Anche gli uomini sono interessati. Il sovrappeso può favorire la conversione del testosterone in estrogeni, riducendo i livelli di testosterone e la qualità dello sperma. Mobilità e numero degli spermatozoi diminuiscono, mentre la temperatura testicolare aumenta e si favoriscono alterazioni del DNA negli spermatozoi. Disfunzioni erettili e comorbidità come diabete e ipertensione, spesso associate al sovrappeso, possono inoltre ridurre ulteriormente il tasso di nascita.
Oltre al peso corporeo, conta anche l'età biologica. Le donne nascono con un numero limitato di ovociti; qualità e quantità diminuiscono con l'età. Dopo i 30 anni la fertilità inizia a calare e, dopo i 35, aumenta il rischio di complicazioni in gravidanza. Anche negli uomini la qualità dello sperma diminuisce con l'età, sebbene in misura meno marcata.
L'endometriosi può influenzare notevolmente il desiderio di avere figli, poiché compromette la fertilità a diversi livelli. In questa malattia, cellule simili al rivestimento uterino si impiantano al di fuori dell'utero e formano escrescenze benigne chiamate focolai di endometriosi.
Questi focolai reagiscono ai cambiamenti ormonali del ciclo e possono causare forti dolori. Il problema maggiore per il desiderio di figli risiede però negli effetti fisici e biochimici sull'organismo.
L'endometriosi spesso provoca aderenze e incollamenti su utero e ovaie. Queste aderenze ostacolano il processo naturale di fecondazione, poiché l'ovulo non può essere trasportato o fecondato correttamente.
Se i focolai di endometriosi si trovano nella tuba o nell'ovaio, possono crearsi ostruzioni che impediscono meccanicamente l'ovulazione o la fecondazione. I processi infiammatori scatenati dall'endometriosi alterano inoltre l'equilibrio biochimico, ostacolando l'ovulazione, l'impianto e persino il trasporto degli spermatozoi.
L'endometriosi è una delle principali cause di infertilità involontaria nelle donne in età fertile – fino al 60% delle persone colpite possono esserne interessate. Per migliorare la fertilità si raccomanda spesso la rimozione chirurgica dei focolai.
Ciò aumenta le possibilità di una gravidanza spontanea. Tuttavia, se la malattia si ripresenta o la fertilità resta compromessa, la fecondazione artificiale può rappresentare un'alternativa adeguata, spesso con migliori probabilità di successo rispetto a ulteriori interventi chirurgici.
Il trattamento dell'endometriosi complica spesso il desiderio di avere figli, poiché le terapie farmacologiche per alleviare i sintomi possono impedire una gravidanza. I farmaci ormonali che riducono i focolai di endometriosi spesso sopprimono l'ovulazione, rendendo la concezione più difficile. Dopo la sospensione del trattamento l'endometriosi ricompare frequentemente.
Anche se una gravidanza è possibile nonostante l'endometriosi, le persone interessate dovrebbero consultare un centro specializzato in endometriosi e desiderio di figli. La combinazione di tecniche moderne, competenze scientifiche ed esperienza nel trattamento dell'endometriosi offre le migliori possibilità per una gravidanza soddisfacente.
Il desiderio di avere figli non realizzato può essere molto gravoso dal punto di vista psicologico e spesso influisce su tutta la vita della coppia. La psiche svolge un ruolo chiave, che incide direttamente sulle sensazioni e perfino su processi corporei.
Quando le coppie desiderano intensamente un figlio e questo desiderio rimane insoddisfatto, spesso si crea un circolo vizioso di stress, ansia e frustrazione che può influire negativamente sulla fertilità. Le difficoltà psicologiche come lo stress alterano l'equilibrio ormonale, riducendo le possibilità di concepimento naturale e influenzando anche i tassi di successo delle terapie mediche.
Un aspetto centrale è l'esaurimento emotivo che molte coppie sperimentano. Questo si manifesta con sentimenti di tristezza, rabbia e disperazione, soprattutto dopo ripetuti tentativi falliti o aborti.
Questa pressione psicologica persistente può portare i partner a ritirarsi e a isolarsi dal contesto sociale. Spesso vengono evitate conversazioni o situazioni che ricordano il desiderio di avere figli non realizzato. Ciò accentua il senso di solitudine e isolamento e grava ulteriormente sulla psiche.
Il desiderio non realizzato di avere figli può anche causare tensioni nella coppia. Molti partner litigano o si sentono incompresi, perché elaborano il dolore in modo diverso. Il sostegno reciproco e una comunicazione aperta sono particolarmente importanti in questa fase, ma spesso difficili da mantenere quando entrambi i partner affrontano carichi emotivi.
Un supporto psicologico attivo può essere molto utile. Attraverso consulenza psicologica, scambio in gruppi di autoaiuto o accompagnamento terapeutico, le coppie ottengono strumenti per affrontare meglio le sfide emotive.
Forme di terapia come la pratica della consapevolezza, lo yoga e la meditazione aiutano a ridurre lo stress interiore e creano le basi per un pensiero positivo. Anche queste pratiche di cura di sé possono rafforzare l'equilibrio psicologico e aiutare ad affrontare il percorso verso la genitorialità con maggiore serenità.
Il percorso verso il figlio desiderato richiede spesso pazienza, ma con i metodi moderni le possibilità sono oggi migliori che mai. Diversi percorsi e opzioni mediche possono aiutare le coppie ad aumentare le probabilità di formare una famiglia. L'apertura verso il consiglio e l'informazione aiuta ad affrontare questo cammino in modo positivo e rafforzato.


