Il disturbo da binge-eating è una patologia psichica seria che fa parte dei disturbi del comportamento alimentare. Si caratterizza per il verificarsi ripetuto di episodi in cui vengono consumate grandi quantità di cibo in un breve lasso di tempo, ben oltre la norma. Queste abbuffate avvengono spesso in modo impulsivo e senza controllo consapevole del proprio comportamento. Manca la capacità di interrompere o regolare l'assunzione di cibo in tempo utile.
Il termine «binge» proviene dall'inglese e descrive il consumo compulsivo di grandi quantità — sia di cibo, sia di bevande o in altre attività. Nel disturbo da binge-eating si tratta in particolare del mangiare incontrollato di grandi quantità di cibo.
La condizione spesso ha un decorso a onde, con fasi di abbuffate che possono alternarsi a periodi senza sintomi. Sebbene molti soggetti siano sovrappeso o obesi, il disturbo può manifestarsi anche in persone con peso normale. Ciò differenzia nettamente il binge-eating da un semplice pasto abbondante o da attacchi di fame occasionali che molte persone sperimentano.
I sintomi tipici del disturbo da binge-eating sono soprattutto le abbuffate ripetute e incontrollate. Le persone coinvolte mangiano in poco tempo quantità molto maggiori del solito, senza essere realmente affamate, e si fermano solo quando si sentono spiacevolmente piene. Questo comportamento avviene per lo più da soli e in segreto, perché spesso provano vergogna e evitano di mangiare davanti agli altri. In molti casi le abbuffate sono accompagnate da una perdita di controllo che porta a una sensazione di impotenza.
Un altro sintomo frequente è il pensiero costante legato al cibo. I soggetti passano molto tempo a pianificare i pasti o a cercare ricette, il che influenza notevolmente la loro vita quotidiana. Allo stesso tempo possono avere difficoltà a concentrarsi su altre attività. Un altro sintomo tipico è il ritiro sociale: le persone evitano spesso occasioni sociali per non trovarsi in situazioni in cui percepiscono di non poter controllare il proprio comportamento alimentare.
Dopo le abbuffate compaiono spesso sensi di colpa e di vergogna. Le persone si sentono talvolta male a causa del loro comportamento alimentare e provano emozioni negative come disgusto o rimorso. Possono comparire anche sintomi fisici come gonfiore o dolori allo stomaco. In molti casi l'assunzione ripetuta e incontrollata di cibo porta a una aumento di peso, che a sua volta può compromettere il benessere psicologico.
Il disturbo da binge-eating è spesso associato ad altri disturbi psichici come depressione o ansia. Questi possono aggravare i sintomi e innescare un circolo vizioso in cui il cibo incontrollato viene usato come meccanismo di coping. Il binge-eating può manifestarsi sia in persone con peso normale sia in persone in sovrappeso, rendendolo un disturbo complesso e talvolta difficile da diagnosticare.
Lo sviluppo del disturbo da binge-eating è favorito da una combinazione di fattori biologici, psicologici e sociali. Le predisposizioni genetiche giocano un ruolo importante, poiché possono influenzare il funzionamento dei neurotrasmettitori cerebrali responsabili della regolazione della fame e del comportamento alimentare. Inoltre, modelli familiari ed esperienze nella prima infanzia plasmano il rapporto con il cibo: i bambini cresciuti in un ambiente in cui diete o peso sono eccessivamente enfatizzati sviluppano più spesso un rapporto disturbato con l'alimentazione.
Anche fattori psicologici come una bassa autostima e l'insoddisfazione riguardo al proprio corpo contribuiscono. Queste percezioni negative sono spesso rafforzate dagli ideali di bellezza diffusi dai media e dai social network. La relazione tra autostima e immagine corporea può portare a uno sviluppo che aumenta il rischio di disturbi alimentari.
Inoltre, eventi di vita stressanti come una perdita, lo stress o conflitti interpersonali possono turbare l'equilibrio emotivo. In tali momenti il cibo può servire come strategia di coping per anestetizzare emozioni spiacevoli come rabbia, tristezza o ansia. In questo modo il cibo diventa una reazione emotiva che procura un sollievo a breve termine, ma che a lungo termine può rafforzare il comportamento problematico.
Sia il binge-eating sia la bulimia nervosa sono disturbi alimentari seri, ma si differenziano fondamentalmente nel modo in cui vengono gestite le abbuffate e le loro conseguenze. Nel binge-eating si consumano grandi quantità di cibo in poco tempo senza mettere in atto misure di controllo del peso. Al contrario, nella bulimia predomina l'impulso a eliminare rapidamente l'energia assunta — ad esempio vomitando, usando lassativi o praticando esercizio fisico eccessivo.
Un altro elemento distintivo è l'aspetto esteriore: le persone con bulimia mantengono di solito il peso normale, il che rende la malattia spesso difficile da riconoscere. Nel binge-eating, invece, il sovrappeso è un sintomo frequente.
Anche l'esperienza emotiva differisce: entrambe le categorie provano spesso vergogna o disgusto dopo le abbuffate, ma nella bulimia il comportamento è più guidato dal desiderio di controllare il peso. Inoltre la bulimia è spesso associata a un perfezionismo marcato, mentre il binge-eating è caratterizzato da una percezione disturbata della fame e della sazietà e da un forte carico emotivo.
Il disturbo da binge-eating può avere molte conseguenze psicologiche e sociali gravi. Una delle più evidenti è un marcato aumento di peso, che in molti casi porta a sovrappeso significativo o obesità. Questo aumento di peso comporta numerosi rischi per la salute, soprattutto per il sistema cardiovascolare, il metabolismo e l'apparato muscolo-scheletrico. Pressione sanguigna, profilo lipidico e articolazioni sono spesso interessati, con possibile insorgenza di disturbi cronici a lungo termine.
Oltre agli effetti fisici, il carico psicologico è enorme. Molte persone si sentono profondamente imbarazzate dal loro comportamento alimentare, il che porta spesso al ritiro sociale e all'isolamento. Spesso insorgono anche disturbi psichici come depressione o disturbi d'ansia, che possono rafforzarsi reciprocamente con il disturbo alimentare, generando un circolo di abbuffate, autocritiche e ritiro emotivo.
Le conseguenze possono manifestarsi anche sul piano materiale. L'acquisto regolare di grandi quantità di alimenti può portare a lungo termine a problemi finanziari. Inoltre, il rischio di mortalità complessivo è aumentato nelle persone con disturbo da binge-eating, soprattutto se sono presenti ulteriori disturbi psichici, poiché questi incrementano il rischio di pensieri e comportamenti suicidari.
Il binge-eating è una malattia complessa che riguarda non solo il comportamento alimentare ma anche il benessere emotivo. Una terapia completa può aiutare a affrontare le cause e a tracciare la strada verso una vita più sana.


