Geloni

Il problema cutaneo sottovalutato col freddo

I geloni sono manifestazioni sgradevoli che possono comparire con temperature umide e fredde sopra il punto di congelamento. Si osservano soprattutto nei mesi invernali e primaverili quando le parti del corpo interessate non sono adeguatamente protette dal freddo. Ma quali sono le cause di questo fenomeno e si può davvero evitarlo?

Cosa sono i geloni (pernioni)?

I geloni, noti in terminologia medica anche come pernioni, si presentano come aree cutanee dolorose e pastose con segni di infiammazione. Possono essere gonfie e presentare vesciche o macchie di colore rosso‑blu‑violetto. 

Le zone rilevate indicano una possibile infiammazione, spesso accompagnata da sensazioni anomale come „formicolio". La pelle interessata può inoltre risultare più fredda e umida, più sensibile alla pressione e dare una sensazione di bruciore al riscaldamento.

Si distinguono i geloni acuti, che compaiono poco dopo l'esposizione al freddo o nell'arco di poche ore, e i geloni cronici, che derivano da esposizioni ripetute al freddo. Esistono anche i geloni secondari, associati a malattie autoimmuni come il lupus eritematoso o a malattie neurologiche come la sindrome di Aicardi‑Goutières.

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  • Nel linguaggio comune tedesco i geloni sono chiamati anche «dita dei piedi invernali".
  • I geloni si manifestano principalmente nelle donne tra i 15 e i 30 anni, ma possono svilupparsi anche nei bambini e negli anziani.
  • Nei bambini e nei giovani adulti sono comparse, durante o dopo un'infezione da SARS‑CoV‑2, alterazioni cutanee simili ai geloni (le cosiddette «dita COVID» o «dita Corona»). Le cause esatte non sono ancora chiarite.
  • La diagnosi differenziale più importante dei geloni è il fenomeno di Raynaud. La differenza consiste nella durata più breve degli attacchi di Raynaud (piuttosto ore che giorni) e nel loro caratteristico schema in tre fasi: pallore, cianosi e infine eritema.

In cosa si differenziano i geloni dalle altre reazioni cutanee al freddo?

Le aree arrossate dopo il passaggio dal freddo al caldo non sono in genere geloni. Queste reazioni normali si caratterizzano per arrossamento transitorio, bruciore, formicolio o secchezza temporanea della pelle. Sintomi simili possono presentarsi anche nelle congelazioni, nelle reazioni allergiche, nei disturbi della circolazione come l'acrocianosi o nelle malattie vascolari come la vasculite. 

A differenza delle congelazioni, i geloni non implicano una lesione tissutale da freddo, ma una costrizione dei vasi sanguigni indotta dal freddo. Ciò porta a una ridotta ossigenazione dei tessuti e, infine, a una reazione infiammatoria. I geloni si sviluppano per esposizione prolungata a un freddo moderato, in particolare a temperature intorno al punto di congelamento, con alta umidità e forti escursioni termiche.

È importante sottolineare che, in caso di dubbio o di disturbi persistenti, è consigliabile una valutazione medica professionale per ottenere una diagnosi accurata.

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Dove si manifestano più frequentemente i geloni e chi è maggiormente a rischio?

I geloni compaiono soprattutto sulle superfici dorsali delle dita e degli alluci, sugli stinchi, sulle superfici esterne delle cosce e, nelle donne, anche sul seno. Anche il viso e i lobi delle orecchie possono essere interessati. In generale i geloni sono sgradevoli ma per lo più benigni. 

Alcune persone sono più predisposte ai geloni. Le donne ne sono più soggette rispetto agli uomini. I fattori di rischio includono un basso peso corporeo, una alimentazione squilibrata, il fumo e il consumo eccessivo di alcol. Anche la predisposizione genetica e la familiarità per i geloni giocano un ruolo. Il rischio aumenta in particolare durante lunghe permanenze all'aperto al freddo, per motivi professionali o per attività sportive invernali.

Quali sono i fattori di rischio per lo sviluppo dei geloni?

Malattie del midollo osseo, malattie del tessuto connettivo e disturbi circolatori di origine patologica come l'acrocianosi o la sindrome di Raynaud aumentano il rischio di geloni. 

Altre patologie quali il diabete mellito, l'angina pectoris, l'ictus e la depressione sono anch'esse fattori contributivi.

Come si curano i geloni?

I geloni guariscono di norma spontaneamente in una‑sei settimane se la zona interessata viene tenuta al caldo ed evitata dal freddo. Nei casi più gravi il medico può prescrivere pomate a base di cortisone e farmaci vasodilatatori per favorire la guarigione. In generale queste infiammazioni non rappresentano un pericolo per la salute e non sono contagiose.

In caso di geloni secondari viene trattata la malattia di base. Il sollievo dal dolore può essere ottenuto mediante l'uso a breve termine di analgesici; si raccomanda comunque una consulenza medica per il dosaggio e la scelta del farmaco.

Cura della pelle per alleviare i disturbi

  • Accarezza gli arti interessati con acqua tiepida o con un leggero massaggio con mani calde e asciutte.
  • Evita l'acqua troppo calda o il contatto diretto con riscaldamenti o forni per non stressare ulteriormente la pelle.
  • Applica preventivamente lanolina (cera di lana) su piedi o mani prima dell'esposizione al freddo per creare una pellicola protettiva che preservi il calore corporeo.
  • Migliora la circolazione con leggera attività fisica, specialmente quando si sta molto seduti.
  • Riscaldati dall'interno con tisane calde e zuppe.
  • Proteggi le zone interessate dal freddo con calzini, guanti, cappelli o sciarpe in lana o cotone traspirante.
  • All'esterno indossa abbigliamento idrorepellente e mantieni il corpo caldo, preferendo strati di materiali traspiranti.
  • Assicurati che le scarpe lascino sufficiente spazio per non limitare la circolazione sanguigna. Devono calzare bene e non sfregare per non irritare ulteriormente la pelle sensibile.
  • Indossa indumenti caldi e impermeabili che proteggano dall'umidità pur restando comodi.
  • Riscaldati gradualmente dopo essere stato al freddo per non sovraccaricare l'organismo.
  • Evita lunghe permanenze all'aperto in condizioni di freddo o umidità.
  • Riduci il consumo di caffeina e nicotina per non compromettere ulteriormente la circolazione.
  • Asciuga accuratamente i piedi dopo la doccia o il bagno per evitare l'umidità che favorisce la formazione di geloni.
  • Smetti di fumare per proteggere la salute dei vasi sanguigni e la cicatrizzazione.
  • In caso di prurito, evita di grattare e usa prodotti da banco reperibili in farmacia per calmare il fastidio.
  • Se necessario, utilizza analgesici a base di acido acetilsalicilico o ibuprofene. Creme antinfiammatorie a base di glucocorticoidi come il cortisone possono offrire sollievo.
  • Rivolgiti a un medico per ferite che guariscono male o lesioni aperte, in particolare in caso di diabete o problemi circolatori.
  • Allena i tuoi vasi con docce alternate regolari per prevenire a lungo termine i geloni.

Un comportamento consapevole nei confronti del freddo e misure di protezione mirate sono fondamentali per prevenire o trattare i geloni. I consigli qui proposti sottolineano l'importanza di un abbigliamento adeguato, del movimento e di una corretta cura della pelle con tempo freddo.