Ribes nero

La bacchetta miracolosa e salutare con potere anti‑aging

Piccolo, scuro e pieno di energia – il ribes nero è un vero superfood della natura. Ciò che a prima vista appare come un frutto discreto nasconde in realtà forze sorprendenti. Con il suo aroma intenso, il colore viola profondo e un impressionante contenuto di vitamine, antiossidanti e composti fenolici, conquista sia per il gusto sia per i benefici per la salute. Cosa contiene esattamente il ribes nero?

Quali benefici per la salute offrono i ribes neri?

Il ribes nero (Ribes nigrum) è un vero superfood autoctono ricco di sostanze preziose. Le bacche, grazie a un contenuto particolarmente elevato di antiossidanti, offrono numerosi benefici per la salute e svolgono una funzione protettiva dei vasi

I fitocomposti secondari, le antocianine, non solo conferiscono il loro colore caratteristico, ma funzionano anche come efficaci catturatori di radicali liberi

Alcuni studi ne attestano l’effetto ipoglicemizzante e vasodilatatore. Riducendo lo stress ossidativo, potrebbero anche rallentare l’invecchiamento cellulare

Le piccole bacche sono vere e proprie bombe di vitamine. Il loro contenuto di vitamina C è quasi quattro volte superiore a quello di un’arancia e prevengono raffreddori, stati febbrili, raucedine e tosse. Il ribes nero è ricco di tutte le vitamine del gruppo B (tranne la B12), minerali, tannini e fibre. Il potassio abbondante contribuisce a una buona funzionalità renale ed è coinvolto nel metabolismo dei carboidrati.

Come agiscono foglie e semi di ribes in fitoterapia?

In fitoterapia si utilizzano quasi tutte le parti di questa pianta. Le foglie, dal sapore acidulo‑amaro, vengono essiccate, macinate finemente e assunte come tè o sotto forma di estratti. 

Dai semi si estrae un olio antiossidante, ricco di acido gamma‑linolenico, impiegato nei prodotti anti‑age. Questo acido grasso omega‑6 polinsaturo e antinfiammatorio ha effetti positivi sulla pelle ed è consigliato in caso di dermatite atopica (neurodermite). 

Le foglie di ribes si distinguono per composti fenolici come quercetina, miricetina e kaempferolo, oltre ad acido clorogenico, acido caffeico, acido gallico, acido ferulico e il composto anti‑infiammatorio prodelphinidina. 

editorial.facts

  • Il ribes nero può scurire le feci fino al nero.
  • Ai Greci e Romani antichi il ribes nero era, a differenza della maggior parte delle altre piante medicinali, sconosciuto. Solo all’inizio del XII secolo la badessa Ildegarda di Bingen raccomandò nelle sue scritture le foglie di ribes come unguento contro la gotta.
  • A basso contenuto calorico e di zuccheri, il ribes nero appartiene ai frutti con la più alta densità di nutrienti e la più bassa densità energetica.
  • I fiori del ribes nero sono utilizzati in profumeria e conferiscono ai profumi una nota fruttata, anche se vengono impiegati solo in piccole quantità.

Che ruolo ha la pectina nel ribes nero?

Il ribes nero è ricco di pectina, una fibra solubile. A contatto con l’acqua questa fibra forma un gel viscoso. La pectina è una fibra sana: il gel non solo riveste le pareti intestinali, ma rallenta anche l’assorbimento di zuccheri e grassi, abbassa il colesterolo e regola la glicemia

Infine, questa pectina è anche un eccellente soppressore dell’appetito, utile nelle diete per controllare la fame e facilitare la perdita di peso.

Come assumi il ribes nero oggi?

fresco
gelatina o confettura
succo di pianta fresca
tè di foglie di ribes
polvere o capsule
più di uno
per niente
127 editorial.votes
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Come il ribes nero supporta la salute delle vie urinarie?

Le foglie di ribes aumentano la quantità di urina, hanno effetto diuretico e sono spesso usate per “lavare” le vie urinarie. Possono alleviare lievi disturbi urinari favorendo l’eliminazione degli agenti patogeni. 

Aumentando il volume urinario, facilitano anche l’eliminazione dei depositi cristallini nelle vie urinarie, motivo per cui il ribes è impiegato nel trattamento del colpo di reni (sassolini) e nella prevenzione dei calcoli renali

Poiché l’acido urico in eccesso può cristallizzare e depositarsi nelle articolazioni, le foglie di ribes possono aiutare in caso di dolori articolari lievi stimolando l’eliminazione dell’acido urico e esercitando un effetto antinfiammatorio e analgesico.

Potenza dalla bacca: consigli per l’uso corretto del ribes nero

  • Per le bacche non vengono date raccomandazioni posologiche. Possono essere consumate fresche o trasformate in succo, gelatina o marmellata. L’elevato contenuto di vitamina C viene alterato solo in misura minima.
  • La polvere e gli estratti di foglie di ribes sono generalmente offerti in capsule. Esistono però anche preparati in pastiglie da sciogliere, sciroppi o gocce.
  • Per un tè si versano due‑quattro grammi di foglie finemente tagliate su circa 150 millilitri di acqua bollente e si filtra dopo dieci minuti. In alternativa le foglie possono essere versate con acqua fredda e portate brevemente a ebollizione. Bere più volte al giorno una tazza di tisana di foglie di ribes in caso di infezioni urinarie, colpo di reni o dolori articolari.
  • La dose giornaliera non dovrebbe superare i sei‑dodici grammi di foglie di ribes.
  • Nella preparazione del tè per alleviare i disturbi urinari, le foglie di ribes possono essere combinate con altre piante medicinali come orthosiphon, fenoliera, solidago, betulla o ortica.
  • Il succo fresco non zuccherato può essere diluito con acqua calda e bevuto per mal di gola e raffreddori. Un bicchiere di succo di ribes è anche raccomandato in convalescenza.
  • Chi esegue una terapia di lavaggio con foglie di ribes dovrebbe bere molto durante la giornata – complessivamente almeno due litri. Tisane, acqua e brodi chiari sono più adatti.
  • La terapia di lavaggio non è adatta in caso di insufficienza cardiaca o renale, in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini. In caso di peggioramento dei disturbi urinari, febbre, crampi durante la minzione o sangue nelle urine, è indispensabile consultare un medico.
  • Per disturbi articolari e urinari la dose raccomandata è di 340 mg di polvere di foglie di ribes tre‑cinque volte al giorno. La polvere dovrebbe essere assunta con un grande bicchiere d’acqua durante i pasti. Non superare la dose giornaliera di 1000‑1700 mg.
  • Le bacche fresche si conservano in frigorifero per circa una settimana. Non lavarle prima del consumo e lasciarle sugli acini.
  • In rari casi gli integratori a base di ribes nero possono causare feci molli, lievi diarree o gonfiore addominale. Non sono tuttavia note reazioni avverse generali.

Approfittate anche voi della sinergia dei principi attivi curativi di queste piccole centrali energetiche!