

















Imodium lingual Schmelztabl 2 mg
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Informazione professionale approvata da Swissmedic
Imodium®/- lingual
Composizione
Principio attivo
Loperamide cloridrato.
Sostanze ausiliarie
1 capsula rigida contiene:
lattosio monoidrato 127 mg, amido di mais, talco, magnesio stearato, gelatina, eritrosina (E 127), indigotina (E 132), ossido di ferro nero e giallo (E 172), titanio diossido (E 171).
1 compressa orodispersibile contiene:
gelatina, mannitolo (E 421), aspartame 0,75 mg (E 951); bicarbonato di sodio, aroma di menta (contiene alcol benzilico 0,66 µg).
Contenuto di sodio totale: 0,103 mg.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Capsule rigide: 2 mg di loperamide cloridrato per capsula rigida.
Compresse orodispersibili: 2 mg di loperamide cloridrato per compressa orodispersibile.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento sintomatico della diarrea acuta e cronica di varia origine, inclusa la diarrea del viaggiatore, diarrea a seguito di ileostomia o resezione dell'ileo, diarrea a seguito di radioterapia, incontinenza fecale.
Posologia/Impiego
Soprattutto nei bambini con diarrea è necessario prestare particolare attenzione a un sufficiente apporto di liquidi ed elettroliti.
Posologia abituale
Bambini a partire dai 6 anni, adolescenti e adulti
Bambini dai 6 ai 12 anni | Adolescenti e adulti | |
Diarrea acuta | ||
Dose iniziale | 1 capsula rigida/compressa orodispersibile (2 mg) | 2 capsule rigide/compresse orodispersibili (4 mg) |
Dose successiva: dopo ogni defecazione liquida fino alla dose giornaliera massima | 1 capsula rigida/compressa orodispersibile (2 mg) | 1 capsula rigida/compressa orodispersibile (2 mg) |
Dose giornaliera massima | 3 capsule rigide/compresse orodispersibili (6 mg) per 20 kg di peso corporeo, senza superare le 8 capsule rigide/compresse orodispersibili | 8 capsule rigide/compresse orodispersibili (16 mg) |
Diarrea cronica | ||
Dose iniziale | 1 capsula rigida/compressa orodispersibile (2 mg) | 2 capsule rigide/compresse orodispersibili (4 mg) |
Dose di mantenimento: modifica del dosaggio individuale, fino a quando si ritorna a feci formate 1-2 volte al giorno | 1–3 capsule rigide/compresse orodispersibili (2–6 mg) per 20 kg di peso corporeo | 1-6 capsule rigide/compresse orodispersibili (2-12 mg) |
Dose giornaliera massima | 3 capsule rigide/compresse orodispersibili (6 mg) per 20 kg di peso corporeo, senza superare le 8 capsule rigide/compresse orodispersibili | 8 capsule rigide/compresse orodispersibili (16 mg) |
Non appena la defecazione ritorna normale o quando non sono state espulse le feci per più di 12 ore, bisogna interrompere il trattamento con loperamide.
Bambini sotto i 6 anni
I bambini di meno di 6 anni non devono essere trattati con Imodium capsule rigide o Imodium lingual compresse orodispersibili.
Pazienti anziani
Per i pazienti anziani non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Per i pazienti con insufficienza renale non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Anche se non sono disponibili dati sulla farmacocinetica per questo gruppo di pazienti, loperamide deve essere impiegato con cautela per via del ridotto metabolismo di primo passaggio (si veda «Avvertenze e misure precauzionali»). In caso di disturbi della funzionalità epatica gravi, loperamide non deve essere usato.
Imodium capsule rigide
Le capsule rigide di Imodium vengono ingerite intere con un po' di liquido.
Imodium lingual compresse orodispersibili
Imodium lingual è una compressa orodispersibile a rapido scioglimento. L'assunzione delle compresse orodispersibili non richiede l'uso di liquidi. La compressa orodispersibile si discioglie in pochi secondi sulla lingua e viene deglutita con la saliva.
Poiché le compresse orodispersibili a rapido scioglimento sono fragili, bisogna evitare di premere sul blister per estrarre le compresse orodispersibili di Imodium lingual perché altrimenti si rischierebbe di danneggiarle.
Le compresse orodispersibili vanno estratte dal blister nel modo seguente:
- staccare l'angolo del foglio lungo la demarcazione;
- togliere completamente il foglio;
- piegare il blister;
- estrarre la compressa orodispersibile.
Controindicazioni
Le capsule rigide di Imodium e le compresse orodispersibili di Imodium lingual non devono essere somministrate a bambini sotto i 6 anni.
Imodium è controindicato in pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo o alle sostanze ausiliarie indicate nella composizione.
In caso di disturbi della funzionalità epatica gravi l'assunzione deve essere evitata.
Loperamide non deve essere impiegato come terapia primaria nei seguenti pazienti:
- pazienti con dissenteria acuta (caratterizzata da feci miste a muco e sangue e febbre alta);
- pazienti con colite ulcerosa acuta;
- pazienti con enterocolite batterica, causata da organismi invasivi, inclusi Salmonella, Shigella e Campylobacter;
- pazienti con una colite pseudomembranosa insorta a seguito dell'uso di antibiotici ad ampio spettro.
Loperamide non deve essere usato nei casi in cui è necessario evitare un'inibizione della peristalsi per via del rischio di malattie connesse, quali ileo, megacolon e megacolon tossico. Loperamide deve essere immediatamente sospeso se si manifestano stipsi, addome disteso o ileo.
Avvertenze e misure precauzionali
Il trattamento della diarrea con loperamide è puramente sintomatico. Ogniqualvolta sia possibile determinare la causa di base della malattia, deve essere effettuato un adeguato trattamento specifico.
Nei pazienti con diarrea, in particolare nei bambini, può manifestarsi una carenza d'acqua e di elettroliti. In tali casi la misura principale da adottare è un'adeguata terapia sostitutiva a base di liquidi ed elettroliti.
Se entro due giorni la diarrea non migliora, occorre interrompere la terapia ed effettuare altri esami.
Nei pazienti affetti da AIDS, che ricevono loperamide per il trattamento della diarrea, la terapia deve essere interrotta ai primi sintomi di addome disteso. In pazienti affetti da AIDS, dopo il trattamento di una colite infettiva causata da un agente patogeno batterico, in singoli casi è insorta stipsi con un rischio più elevato di megacolon tossico.
Anche se non sono disponibili dati sulla farmacocinetica per pazienti con disturbi della funzionalità epatica, loperamide deve essere impiegato con cautela per via del ridotto metabolismo di primo passaggio. Questo medicamento deve essere usato con cautela nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica poiché potrebbe insorgere un relativo sovradosaggio con conseguente tossicità a livello del SNC.
In persone con dipendenza da oppioidi sono stati descritti abuso e uso scorretto di loperamide come sostituto degli oppioidi (si veda «Posologia eccessiva»).
Imodium capsule rigide
- contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.
Imodium lingual compresse orodispersibili
- contiene 0,75 mg di aspartame per compressa orodispersibile (corrispondente a 0,42 mg di fenilalanina). Aspartame ingerito oralmente è idrolizzato nel tratto gastrointestinale. Fenilalanina è il principale prodotto della sua idrolisi. Questo fatto va tenuto in considerazione nei pazienti con fenilchetonuria.
- contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa orodispersibile, cioè è essenzialmente «senza sodio».
- contiene 0,66 µg di alcol benzilico per compressa orodispersibile. Alcol benzilico può causare reazioni allergiche.
Interazioni
Dati non clinici hanno mostrato che loperamide è un substrato della glicoproteina P. La somministrazione contemporanea di loperamide (dose singola da 16 mg) con chinidina o ritonavir, entrambi inibitori della glicoproteina P, ha aumentato di 2-3 volte la concentrazione plasmatica di loperamide. Non è nota la rilevanza clinica di tale interazione farmacocinetica con gli inibitori della glicoproteina P quando loperamide viene somministrato alle dosi raccomandate.
La somministrazione contemporanea di loperamide (dose singola da 4 mg) con itraconazolo, un inibitore di CYP3A4 e della glicoproteina, ha aumentato di 3-4 volte la concentrazione plasmatica di loperamide. Nello stesso studio gemfibrozil, un inibitore di CYP2C8, ha innalzato i valori di loperamide di circa 2 volte. Con la combinazione di itraconazolo e gemfibrozil, la concentrazione plasmatica massima di loperamide è aumentata di 4 volte e l'esposizione plasmatica totale è aumentata di 13 volte. Non sono stati osservati effetti oppiacei sul sistema nervoso centrale.
La somministrazione contemporanea di loperamide (dose singola da 16 mg ) con ketoconazolo, un inibitore di CYP3A4 e della glicoproteina P, ha aumentato di 5 volte i valori plasmatici di loperamide. Non sono stati osservati effetti oppiacei sul sistema nervoso centrale.
La somministrazione contemporanea di desmopressina orale ha aumentato di 3 volte i valori plasmatici di desmopressina, il che è riconducibile molto probabilmente a una ridotta mobilità gastrointestinale.
Si presume che medicamenti con caratteristiche farmacocinetiche simili rafforzano l'effetto di loperamide e che medicamenti che velocizzano il transito gastrointestinale compromettono l'effetto di loperamide.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non vi sono evidenze di effetti teratogeni o embriotossici legate a loperamide. In gravidanza, loperamide deve essere somministrato solo se assolutamente necessario.
Allattamento
Poiché loperamide viene escreto in piccole quantità nel latte materno, non deve essere utilizzato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Durante una diarrea trattata con loperamide possono manifestarsi stanchezza, attacchi di capogiro e stordimento. Pertanto, si raccomanda cautela nel condurre veicoli o nell'utilizzare macchine (si veda «Effetti indesiderati»).
Effetti indesiderati
Dati provenienti da studi clinici
Adolescenti (≥12 anni) e adulti
La sicurezza di loperamide è stata valutata su 3076 adolescenti e adulti, che hanno partecipato ai 31 studi clinici controllati e non controllati con loperamide per il trattamento della diarrea. Di questi studi, 26 (N=2755) sono stati condotti sulla diarrea acuta e 5 (N=312) sulla diarrea cronica.
Negli studi clinici con loperamide condotti sulla diarrea acuta, gli effetti indesiderati più comunemente osservati (incidenza ≥1%) sono stati: stitichezza (2,7%), gonfiore (1,7%), cefalea (1,2%) e nausea (1,1%). Negli studi clinici con loperamide condotti sulla diarrea cronica, gli effetti indesiderati più comunemente osservati (incidenza ≥1%) sono stati: gonfiore (2,8%), stitichezza (2,2%), nausea (1,2%) e capogiro (1,2%).
I seguenti effetti indesiderati sono insorti con l'uso di loperamide cloridrato in studi clinici negli adolescenti (≥12anni) e negli adulti (diarrea acuta e cronica).
La frequenza viene indicata come segue: molto comune (≥1/10), comune (<1/10, ≥1/100), non comune(<1/100, ≥1/1000), raro (<1/1000; ≥1/10'000), molto raro (<1/10'000).
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, capogiro.
Patologie gastrointestinali
Comune: stitichezza, nausea, gonfiore.
Non comune: mal di pancia, fastidio addominale, bocca secca, dolore addominale superiore, vomito, dispepsia.
Raro: distensione addominale.
Condizioni della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eruzione cutanea.
Popolazione pediatrica
La sicurezza di loperamide è stata valutata su 607 bambini di età compresa tra 10 giorni e 13 anni, che hanno partecipato ai 13 studi clinici non controllati con loperamide per il trattamento della diarrea acuta. In genere il profilo degli effetti collaterali in questa popolazione di pazienti è risultato comparabile a quello osservato in studi clinici con loperamide negli adolescenti (≥12 anni) e negli adulti.
Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing
I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con l'utilizzo di loperamide dopo l'introduzione sul mercato:
Disturbi del sistema immunitario
Reazione da ipersensibilità, reazione anafilattica (incluso lo shock anafilattico), reazione anafilattoide.
Patologie del sistema nervoso
Disturbo della coordinazione, compromissione della coscienza, ipertonia muscolare, incoscienza, sonnolenza, stupore.
Patologie dell'occhio
Restringimento della pupilla.
Patologie gastrointestinali
Ileo (incluso l'ileo paralitico), megacolon (incluso il megacolon tossicoa), glossodiniab.
Condizioni della cute e del tessuto sottocutaneo
Angioedema, esantema bolloso (inclusi la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi tossica epidermica e l'eritema multiforme), prurito, orticaria.
Patologie renali e urinarie
Ritenzione di urina.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Stanchezza.
a Si veda «Avvertenze e misure precauzionali».
b riportata solo con la compressa orodispersibile.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
In caso di posologia eccessiva (inclusa la posologia eccessiva relativa a causa di un disturbo della funzionalità epatica) sono stati osservati depressione del SNC (stupore, disturbi della coordinazione, sonnolenza, miosi, ipertonia muscolare, depressione respiratoria), ritenzione di urina e ileo. I bambini possono essere più sensibili agli effetti sul SNC rispetto agli adulti.
Nelle persone che hanno assunto di proposito una dose eccesiva di loperamide cloridrato (a dosi da 40 mg fino a 792 mg al giorno) si sono manifestati un prolungamento dell'intervallo QT e del complesso QRS e/o aritmie ventricolari gravi, inclusa la torsione di punta. Sono stati segnalati anche casi di decesso. Abuso, uso scorretto e/o posologia eccessiva di loperamide cloridrato possono far emergere la sindrome di Brugada. Dopo la cessazione, sono stati osservati casi di sindrome da astinenza da medicamento in soggetti che hanno assunto un dosaggio eccessivo di loperamide.
Trattamento
In caso di posologia eccessiva è necessario un monitoraggio ECG del prolungamento dell'intervallo QT.
Il trattamento è sintomatico. In caso di sintomi a carico del SNC, dopo una posologia eccessiva il naloxone può essere usato come antidoto. Poiché l'effetto di loperamide dura più a lungo di quello del naloxone (1-3 ore), possono essere indicate delle somministrazioni ripetute di naloxone. A causa del possibile rischio di depressione del SNC il paziente deve essere tenuto in osservazione per almeno 48 ore.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A07DA03
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
Loperamide è un antidiarroico sintetico altamente efficacie per uso orale. Crea legami forti con i recettori μ-oppioidi nella parete intestinale e si contraddistingue per l'inizio d'azione rapido e un effetto a lunga durata.
Bloccando il rilascio di acetilcolina e prostaglandina, loperamide inibisce la peristalsi propulsiva e rallenta il transito intestinale. Inoltre, aumenta il tono dello sfintere anale riducendo di conseguenza l'incontinenza e l'urgenza di evacuazione.
Efficacia clinica
In uno studio clinico in doppio cieco, randomizzato, multicentrico condotto nel 1975 con 213 pazienti affetti da diarrea acuta che hanno assunto loperamide, placebo o un altro medicamento contro la diarrea, nella metà dei 56 pazienti del gruppo trattato con loperamide non sono state più osservate feci non formate nell'arco di due ore dall'assunzione di una dose da 4 mg (che corrisponde a 2 capsule rigide/compresse orodispersibili). Studi clinici sulla diarrea hanno confermato la rapidità d'azione di loperamide.
Farmacocinetica
Assorbimento
La maggior parte del loperamide assunto viene assorbito attraverso l'intestino, ma a causa del marcato effetto di primo passaggio di loperamide la disponibilità sistemica è solo dello 0,3%.
La concentrazione plasmatica massima di loperamide si registra ca. 4 ore dopo l'assunzione. Le varie forme farmaceutiche di loperamide cloridrato (capsule rigide, compresse orodispersibili) sono bioequivalenti per quanto riguarda la velocità e l'entità dell'assorbimento di loperamide.
Distribuzione
Studi sui ratti evidenziano che loperamide ha una grande affinità per la parete intestinale e si lega di preferenza ai recettori degli strati muscolari longitudinali.
La concentrazione di loperamide nel sangue non è sufficiente per la penetrazione nel sistema nervoso centrale. Si lega alle proteine plasmatiche per circa il 95%, principalmente all'albumina. In base a dati non clinici loperamide è un substrato della glicoproteina P.
Anche in caso di assunzione prolungata e regolare di loperamide al dosaggio raccomandato non sono stati osservati segni di tolleranza o accumulo.
Metabolismo
Loperamide viene metabolizzato quasi interamente dal fegato ed eliminato in forma coniugata con la bile. La N-demetilazione ossidativa è la principale via di degradazione di loperamide e viene svolta principalmente da CYP3A4 e CYP2C8. A causa dell'importante effetto di primo passaggio le concentrazioni plasmatiche del medicamento immodificato rimangono estremamente basse.
Eliminazione
L'emivita plasmatica di loperamide negli esseri umani è compresa tra 9 e 14 ore; in media è di circa 11 ore. Il loperamide immodificato e i principali metaboliti vengono eliminati principalmente con le feci. Loperamide non viene eliminato con l'urina.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Bambini e adolescenti
Non sono stati effettuati studi di farmacocinetica su pazienti pediatrici. Tuttavia, si presume che la farmacocinetica e le interazioni farmacologiche con altri medicamenti in questa popolazione siano simili a quelle dei pazienti adulti.
Dati preclinici
In uno studio in vitro sulle cellule HEK, con canali hERG espressi in modo stabile, loperamide ha inibito la corrente del potassio con una IC50 di 0,39 µM. Questo corrisponde a una concentrazione plasmatica di loperamide libero di oltre 1000 volte superiore alla dose terapeutica massima raccomandata. In uno studio in vivo sui porcellini d'india è stato riscontrato un prolungamento significativo dell'intervallo QTc a una concentrazione plasmatica di loperamide di 109 volte superiore alla dose terapeutica per l'uomo. Questi dati sono coerenti con il prolungamento dell'intervallo QT in caso di posologia eccessiva negli esseri umani (si veda «Posologia eccessiva»).
In vari studi in vivo e in vitro, loperamide non si è dimostrato genotossico. Non è stato rilevato alcun potenziale cancerogeno. In studi sulla riproduzione condotti su ratti gravidi e/o in fase di allattamento a dosi di 40 mg/kg/die sono stati riscontrati fenomeni di tossicità nella madre, una compromissione della fertilità e una riduzione della sopravvivenza dei feti/della prole. Con dosi da 10 mg/kg non sono stati osservati effetti sulla salute della madre o dei feti né sullo sviluppo peri e postnatale.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Precauzioni particolari per la conservazione
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Imodium capsule rigide
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C). Conservare nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Imodium lingual compresse orodispersibili
Conservare a temperatura ambiente (15- 25 °C). Il preparato è sensibile all'umidità e non deve essere conservato fuori dal blister.
Numero dell'omologazione
40363, 52975 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
JNTL Consumer Health II (Switzerland) GmbH, Risch, Domicilio: Rotkreuz
Stato dell'informazione
Ottobre 2022.
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